Ristorazione, oggi lo sciopero dei lavoratori

4 Giugno 2024

Trattativa per il contratto nazionale collettivo. Presidio a Pescara davanti alla sede della prefettura

PESCARA. È previsto per oggi in Abruzzo e Molise, così come in tutta Italia, lo sciopero delle lavoratrici e dei lavoratori dei settori della ristorazione collettiva e commerciale per le imprese aderenti alle associazioni datoriali Anir ed Angemn alle quali aderiscono aziende importanti come Serenissima, Vivenda, Elior, Sodexo, Dussman Service, Compass Group. La proclamazione dello sciopero è avvenuta dopo che Anir ed Angem si sono dissociate dalle imprese che stanno portando avanti la trattativa per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di settore e hanno intimato le organizzazioni sindacali e datoriali di non rinnovare il Ccnl minacciando azioni legali.
«La posizione di Anir e Angem è inaccettabile», sostiene Paolo Di Sabatino, responsabile Area comunicazione Cgil Pescara, «in quanto pretende che venga stipulato un ulteriore Ccnl per le proprie imprese con condizioni peggiorative in termini di salario, flessibilità e precarietà. Si tratta di una richiesta illegittima ed inopportuna, visto che nei settori del Turismo, ci sono già ben 8 contratti e l’introduzione di un altro contratto comporterebbe ulteriore frammentazione e indebolimento di un settore che già oggi è caratterizzato da una percentuale altissima di part-time involontario e da condizioni estremamente flessibili e precarie». In Abruzzo e Molise, sono migliaia gli addetti, dipendenti delle sopracitate imprese interessati dallo sciopero. Parliamo del personale delle mense scolastiche e ospedaliere, in primo luogo, ma anche dei lavoratori delle mense delle industrie e delle imprese private ed è prevista una importante adesione, nel rispetto delle norme che regolamentano lo sciopero nei servizi pubblici essenziali, soprattutto negli appalti di ospedali e scuole. «Lo sciopero, proclamato a livello nazionale da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs», aggiunge Di Sabatino, «ha provocato una reazione scomposta di alcune imprese che, anche sul nostro territorio, hanno cercato di limitare il diritto di sciopero costituzionalmente previsto, precettando la gran parte degli addetti coinvolti nei servizi pubblici essenziali. Per contrastare la condotta si sono svolti ieri incontri nelle prefetture e le imprese sono state costrette a ridurre significativamente il numero dei lavoratori precettati. Oggi, in concomitanza con lo sciopero, dalle 9.30 alle 12.30 davanti alla sede della Prefettura di Pescara, in piazza Italia, presidio dei lavoratori della ristorazione.