Ristori, è scontro Cna-D’Amario
Saraceni: più chiarezza sui tempi per gli aiuti. L’assessore: lavoriamo senza sosta
L’AQUILA. Botta e risposta tra la Cna Abruzzo e l’assessore alle Attività produttive, Daniele D’Amario, sui ristori regionali. «Entro la fine dell’anno devono essere corrisposti a quanti ne hanno diritto i fondi previsti dalle diverse misure di ristoro volute dalla Regione», sostiene il presidente regionale della Cna, Savino Saraceni, che chiede «alla giunta regionale e al presidente, Marco Marsilio, di dire ai cittadini e agli imprenditori come stanno effettivamente le cose, indicando tempi e modi in cui avverrà l’erogazione. Perché adesso al caos di aperture e chiusure non si può sommare il rinvio a data da destinare di quanto promesso. L’Abruzzo versa in una situazione estremamente preoccupante, per via della particolare situazione in cui siamo finiti. Perché siamo in Italia gli unici a essere rimasti penalizzati, seppur per pochi giorni, con la zona arancione e perché frastornati dalla confusione generata dai contrasti istituzionali tra Regione e Governo sulla potestà decisionale sulle restrizioni, culminati con la sentenza del Tar che ha dato ragione al Governo. Un caos cui ora non si può certo sommare anche l’incertezza nell’erogazione di quanto promesso con i provvedimenti Cura Abruzzo 1 e 2». Immediata la risposta di D'Amario: «Gli uffici regionali lavorano alacremente tutti giorni per liquidare tutte le pratiche nei tempi prestabiliti. Reputo la presa di posizione della Cna totalmente fuori luogo e inopportuna, i dipendenti regionali lavorano migliaia di pratiche al giorno in presenza, rinunciando allo smartworking, pur di arrivare ad evadere le 11mila richieste di contributo già depositate in ragioneria. In queste ultime settimane abbiamo accelerato il più possibile, per rispettare la tabella di marcia, collaborando con la Fira con ulteriori risorse umane al fine di accelerare il processo di istruttoria. Ricordo come la Regione, con quasi 60 milioni destinati alle sole attività imprenditoriali, è seconda solo alla Lombardia per la quantità di risorse messe in campo per arginare gli effetti del Covid-19». (m.p.)
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