“Risveglio musicale” in spiaggia interrotto all’alba dai carabinieri

31 Luglio 2018

I militari piombano sulla spiaggia del Lido Cortesito e bloccano il concerto per duecento persone Il blitz dopo le chiamate di alcuni residenti. Il titolare dello stabilimento: «Va cambiata mentalità»

FRANCAVILLA AL MARE. Domenica mattina i carabinieri di Francavilla al Mare hanno bloccato la quinta edizione dell’iniziativa “Buongiorno al sole”, proposta da Tiziano Carchesio del Lido Cortesito sul lungomare John Fitzgerald Kennedy, che come intento aveva quello di proporre un dolce risveglio accompagnato dalle note musicali mentre il sole sorge dal mare.
Ma evidentemente il risveglio non è stato dolce per qualche residente della riviera che ha richiesto l’intervento dei militari dell’Arma per far bloccare la musica e sospendere l’iniziativa.
L’evento è iniziato alle cinque e un quarto e avrebbe dovuto terminare alle sette, ma alle sei e un quarto una pattuglia dei carabinieri si è presentata al Lido Cortesito prima chiedendo di abbassare il volume della musica e poco dopo, su nuova sollecitazione di qualcuno che vive nei pressi, di bloccare l’iniziativa.
Non un bel risultato per le quasi duecento persone, tra di essi anche turisti, che pensavano di trovarsi in una città turistica aperta a questo tipo di iniziative. «Io alla fine ci ho solo rimesso», dice Carchesio, «ho pagato la Siae e i musicisti, ma posso dire già da ora che è un’iniziativa che riproporremo. Di certo non ho fatto cassa. L’unica leggerezza che riconosciamo è quella di aver orientato le due casse verso la strada e non verso il mare. Ma il volume era basso e si trattava di musica soave per un evento ovattato, visto che si trattava di un risveglio. C’è forse da far cambiare la mentalità a qualche residente francavillese che pensa che questa sia solo una città dormitorio. E poi forse tutti gli enti preposti dovrebbero fare un vertice per evitare di dare retta a singoli cittadini che richiedono l’intervento delle forze dell’ordine. Prima ci hanno detto di abbassare e poco dopo, su sollecitazione ulteriore di qualcuno, hanno fatto spegnere tutto. Da parte del maresciallo però ci sono stati buon senso e professionalità. Posso dire con certezza che per quanto riguarda la sera mi hanno fatto passare anche l’idea di proporre musica».
Secondo Carchesio, uno dei problemi è quello della “francavillizzazione”, ossia la costruzione delle case a ridosso della spiaggia: «Tra chi vive sul mare, c’è qualcuno che poi vorrebbe il silenzio assoluto. Ci vorrebbe una predisposizione mentale da parte di tutte le autorità competenti per essere meno attenti alle richieste dei privati, altrimenti diventa solo una città dormitorio. Dovremmo imparare tutti a convivere con gli eventi e avere maggiore elasticità». Sulla stessa lunghezza d’onda anche Luciano Pesce, presidente dell’Itf (Imprenditori turistici Francavilla): «A tutto c’è un limite ma di mattina la musica di sicuro non era alta, più eventi ci sono e meglio è. Si deve avere un grado di tolleranza maggiore verso gli eventi perché questa città deve essere accogliente verso i turisti. Anche perché si fanno ogni tanto delle serate e non sempre».
Problemi di questo tipo li ha avuti anche Mauro Cioffi del Lido Bianco, su viale Alcione, per la musica che il suo stabilimento propone in spiaggia la domenica pomeriggio.
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