Rita Forte e Linea blu per la festa di Sant’Andrea

28 Luglio 2017

Da domani a lunedì i festeggiamenti in onore del protettore della marineria  La processione in mare di domenica, seguita da Rai Uno, dedicata ai marittimi morti

PESCARA. Ci saranno le telecamere di Rai Uno della trasmissione Linea Blu, domenica, a seguire e a registrare la processione in mare per la festa di Sant’Andrea che apre ufficialmente domani mattina con la banda di Atessa per la parte civile, proseguendo il programma religioso iniziato già una settimana fa con le messe alle 8,30 e alle 19, le lodi (8,15) e la recita del rosario (18,30).
Una festa attesa come ogni anno, ma segnata a lutto per la recente tragedia di Giulianova che all’inizio di questa settimana ha visto morire in mare i due marittimi dell’Eliana. E proprio a loro sarà dedicata parte dell’omelia in mare, «per far sentire alle famiglie», come spiega il portavoce del comitato della Festa Riccardo Padovano che come assessore rappresenterà il Comune di Pescara ai funerali dei due pescatori, «la nostra vicinanza e di tutta la marineria».
Un momento toccante, quello della processione che domenica partirà alle 10 dopo la messa delle 9 nella chiesa di Sant’Andrea, la parrocchia della marineria che nei tre giorni di festa, da sabato a lunedì, rimarrà aperta.
Ma a stupire i pescaresi che come ogni fine luglio aspettano la festa, quest’anno ci saranno anche le luminarie, «imponenti e ricche come non erano da 50 anni», assicura ancora Padovano. «Merito della ditta Mammarella di Casalincontrada», va avanti il portavoce del comitato, «che ci ha promesso anche una sorpresa, una gigantesca luminaria lunga circa sette metri che rappresenterà un simbolo della città e che sarà posizionata probabilmente alla Madonnina». Altro momento attesissimo, il concerto finale del lunedì, che quest’anno vede la performance di Rita Forte, e i fuochi d’artificio che dopo il concerto e la lotteria mettono un punto finale alla festa dopo la mezzanotte di lunedì.
Costo complessivo di tutta la festa, circa 90mila euro finanziati con i soldi raccolti dal comitato e dalla tradizionale questua. «Purtroppo, per ragioni fiscali, non è più possibile raccogliere i soldi come si faceva una volta», riprende Padovano, «quando dentro al mercato ittico ogni pescatore che rientrava con la barca metteva qualche pesce in una cassetta. “Per Sant’Andrea”, si diceva, e poi la cassetta, riempita a fine giornata, veniva venduta all’asta e i soldi finivano al comitato della festa».
Una tradizione come le tante che segnano e caratterizzano questo appuntamento. Come le bancarelle, circa duecento quest’anno con gli immacabili stand di pesce fritto, e le giostre del luna park, sul lungofiume, che apre domani pomeriggio.
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