Ritiro delle pensioni, cosa cambia a ottobre

21 Settembre 2022

Dal primo del mese per chi ha l’accredito alle poste, due giorni dopo per chi invece lo ha in banca

L'AQUILA. A ottobre cambiano le date di pagamento delle pensioni. È stato predisposto, infatti, un calendario di pagamenti differente per i pensionati che hanno optato per il ritiro in contanti della pensione negli uffici postali rispetto agli utenti che hanno invece scelto l’accredito su conto corrente.
LE NUOVE DATE.
Per l’accredito sul conto corrente, la data del versamento rimane quella del 1° ottobre, ma con delle differenze tra conto corrente bancario o postale. Per le banche, infatti, i pagamenti si effettuano nei giorni compresi tra il lunedì ed il venerdì, mentre per gli uffici postali si calcola anche il sabato. In entrambi i casi, non si considerano i festivi. Nel dettaglio, ad ottobre 2022, gli accrediti delle pensioni su conto corrente sono previsti sabato 1° ottobre, per i titolari di un libretto di risparmio, di un conto BancoPosta o di una Postepay Evolution. I prelievi possono essere effettuati direttamente dal bancomat, senza necessità di recarsi allo sportello; lunedì 3 ottobre, per i pensionati che hanno scelto i pagamenti delle pensioni tramite accredito sul conto corrente bancario.
RITIRO IN CONTANTI.
I contribuenti che hanno optato per il ritiro della pensione in contanti, negli gli uffici postali, dovranno rispettare un preciso calendario, in vigore già da qualche mese. Le date sono le seguenti: sabato 1° ottobre i pagamenti riguarderanno i pensionati il cui cognome inizia con le lettere A e B, lunedì 3 ottobre sarà la volta dei cognomi con la C e la D, martedì 4 ottobre riceveranno i soldi i contribuenti con i cognomi con le iniziali da E a K, mercoledì 5 ottobre la pensione sarà pagata a chi ha il cognome con iniziali da L a O, giovedì 6 ottobre sarà il turno dei pensionati con cognomi da P a R, venerdì 7 ottobre l’assegno sarà versato a chi ha il cognome con iniziali da S a Z. La ripartizione è pensata per evitare assembramenti nelle strutture postali ed ogni ufficio potrà regolarsi autonomamente.
Le novità in vigore dal prossimo mese non riguardano soltanto le date e le modalità dei pagamenti, ma anche gli importi degli assegni pensionistici. Da ottobre, infatti, vi sarà un incremento degli assegni pensionistici del 2%, che deriva dalla rivalutazione prevista dal Decreto Aiuti-bis per contrastare l’aumento dell’inflazione. Non tutti i pensionati riceveranno le pensioni maggiorate, ma solo quelli che possiedono un reddito annuo inferiore a 35 mila euro. (m.p.)