Rito di fine anno nel Santuario del Volto Santo

31 Dicembre 2014

MANOPPELLO. Questa sera, per chi volesse un’alternativa al solito cenone di San Silvestro e accogliere il nuovo anno non con canti, balli e fuochi pirotecnici, c’è una alternativa: quella di...

MANOPPELLO. Questa sera, per chi volesse un’alternativa al solito cenone di San Silvestro e accogliere il nuovo anno non con canti, balli e fuochi pirotecnici, c’è una alternativa: quella di partecipare alla processione del Volto Santo, rito devozionale al quale i monoppellesi non rinunciano neppure il giorno della fine dell’anno.

Si parte da Fonte Leone affrontando, con le fiaccole, i piccoli due tornanti in salita per arrivare finalmente alla basilica e qui partecipare alle funzioni previste. «E santificare così il primo minuto del nuovo anno» spiega il rettore della basilica, Padre Carmine Cucinelli, «al cospetto del Volto del Signore. Sicuramente un momento da vivere nella preghiera e nel raccoglimento ben augurante per rinnovare i propri propositi di cristiani».

Domani alle 16.30 si potrà partecipare al concerto di Capodanno con il coro della basilica diretta dal maestro Nicola Costantini. Erano attesi, come ogni anno, i tanti pellegrini che scelgono di arrivare al Santuario proprio il primo dell’anno, ma con l’abbondante nevicata che si è abbattuta anche a Manoppello, e con la scarsa pulizia delle strade, non si prevedono grandi affluenze nella cittadina. Ieri, un autobus carico di pellegrini ha dovuto rinunciare per l’intransitabilità e la pericolosità della strada innevata. Si spera però che il flusso dei visitatori, che per tutto il 2014 ha portato al Santuario oltre 200mila pellegrini, possa ricominciare nei prossimi giorni, quando si spera che le strade siano pulite e le condizioni atmosferiche più miti.

Un altro appuntamento da non perdere, tradizionale nella programmazione della basilica, il concerto dell’Epifania che vedrà l’esibizione congiunta di due cori: quello del Volto Santo e il gruppo dell’associazione Filarmonica Teatina diretta dal maestro Giuseppe Pezzulo.

Walter Teti

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