Ritocchi estetici venduti sul web: medico nei guai, evasi 80mila euro

18 Gennaio 2023

Pubblica annunci su Groupon, ma non fa le ricevute ai clienti e non paga le tasse: scatta la maxi multa Professionista del Pescarese incastrato dalle tracce delle transazioni lasciate sul portale e-commerce

PESCARA. Pubblicizzava e vendeva i suoi interventi di medicina estetica su Groupon offrendo pacchetti a prezzi scontati: “ritocchini” da poche decine fino a migliaia di euro. Poi, intascava i soldi, che via internet finivano dritti sul suo conto corrente, ma quando i clienti si presentavano nel suo studio, in un paese del Pescarese, non faceva le ricevute e non pagava le tasse: in pochi anni avrebbe nascosto al Fisco ricavi «per più di 80mila euro». Questa l’accusa contestata dalla guardia di finanza a un medico finito al centro di un’operazione chiamata “Coupon”, cioè i buoni acquisto comprati su internet da spendere poi in attività convenzionate, dai ristoranti fino agli studi medici.
INDAGINE INCROCIATA Partendo dagli annunci pubblicati sul sito delle offerte, gli investigatori sono arrivati fino a lui e sono riusciti a ricostruire il volume d’affari tramite la documentazione acquisita nello studio: i finanzieri del nucleo di polizia economico finanziaria, guidati dal comandante provinciale Antonio Caputo, hanno passato al setaccio «registri Iva, fatture e i dati estratti dal rapporto di partenariato con il portale di sponsorizzazione». Le tracce lasciate sul sito dalla vendita dei coupon che danno diritto alle offerte scontate per prodotti e servizi di vario genere, ora, hanno incastrato il professionista. E ora lui rischia una maxi sanzione amministrativa da più di 100mila euro: oltre ai guadagni mai dichiarati, è stato scoperto anche un dipendente in nero che faceva da assistente.
«TASSE MAI PAGATE» «Le verifiche investigative dell’operazione Coupon hanno fatto emergere un fenomeno di evasione fiscale nell’ambito dell’e-commerce, terreno fertile per le nuove forme di omissione di pagamento d’imposte», afferma il comandante Caputo, «la stima è che il danno in Europa si aggiri intorno ai 7 miliardi ogni anno, con un trend in crescita. Per questo abbiamo avviato controlli fiscali nei confronti di target individuati sulla base di attività di intelligence, analisi di rischio, controllo economico del territorio e anche segnalazioni giunte dai cittadini, al fine di proteggere le imprese oneste che operano nel settore dalla concorrenza sleale e la realizzazione di profitti illeciti».
PREZZI DA 19,90 EURO Su un sito del genere si vende di tutto, anche prestazioni mediche specialistiche: visite nutrizionali, dentistiche e oculistiche, addirittura buoni per mastoplastica e rinoplastica, esami di sangue, urine e colesterolo, a partire da 19,90 euro. «I deal, le offerte a pagamento anticipato pubblicate dai liberi professionisti online, possono arrivare a ricevere oltre 200 prenotazioni, anche se», spiega la finanza, «effettivamente non si hanno a disposizione 200 pacchetti da offrire. Tant’è che, impostando un numero massimo di coupon, il booking tool consente comunque la pubblicazione dell’inserzione, dando, in questo modo, la possibilità di fidelizzare un maggior numero di clienti alla ricerca di prezzi vantaggiosi». Tra i rischi in cui si incorre, oltre ai tipici disservizi da overbooking, «proprio i guai con il Fisco, nonostante che il meccanismo che lega vendite e acquisti online con i conseguenti adempimenti tributari sia ormai stato ampiamente chiarito in giurisprudenza. Difatti, i buoni acquisto, essendo semplici documenti di legittimazione, non rappresentativi di merce, altro non costituiscono che il mezzo con il quale identificare l’acquirente, ovvero il soggetto legittimato ad ottenere il servizio. Per cui, il professionista che vende, al momento dell’effettuazione della prestazione, deve emettere regolare scontrino/fattura con Iva per l’intero prezzo del servizio».