Ritorno dei giornali nei bar, plauso da Fieg
La Federazione italiana editori giornali (Fieg) ricorda le ultime direttive della Conferenza Stato Regioni in merito alla distribuzione dei quotidiani e delle riviste nei bar e in altri esercizi...
La Federazione italiana editori giornali (Fieg) ricorda le ultime direttive della Conferenza Stato Regioni in merito alla distribuzione dei quotidiani e delle riviste nei bar e in altri esercizi pubblici. Anche a seguito delle sollecitazioni di Fieg, la Conferenza ha aggiornato le linee guida per la riapertura delle attività economiche, produttive e ricreative, prevedendo la possibilità, dopo l’igienizzazione delle mani, di consultare riviste, quotidiani e materiali informativi nei ristoranti, nelle strutture ricettive, da barbieri e acconciatori, negli uffici aperti al pubblico, nelle terme e nei centri benessere, nonché nelle discoteche e nei circoli ricreativi.
Le linee guida per le Regioni specificano, in particolare, che è consentita la messa a disposizione, possibilmente in più copie, di riviste, quotidiani e materiale informativo a favore dell’utenza per un uso comune.
«La disposizione della Conferenza Stato Regioni» evidenzia Fabrizio Carotti, direttore generale della Fieg, «riconosce ancora una volta che i giornali, anche negli esercizi pubblici, sono garanzia di informazione di qualità per i cittadini e presidio contro le fake news». In Abruzzo si sta aspettando l’apposita ordinanza da parte della Regione. Un provvedimento che andrà a recepire le linee guida della Conferenza Stato Regioni.
Le linee guida per le Regioni specificano, in particolare, che è consentita la messa a disposizione, possibilmente in più copie, di riviste, quotidiani e materiale informativo a favore dell’utenza per un uso comune.
«La disposizione della Conferenza Stato Regioni» evidenzia Fabrizio Carotti, direttore generale della Fieg, «riconosce ancora una volta che i giornali, anche negli esercizi pubblici, sono garanzia di informazione di qualità per i cittadini e presidio contro le fake news». In Abruzzo si sta aspettando l’apposita ordinanza da parte della Regione. Un provvedimento che andrà a recepire le linee guida della Conferenza Stato Regioni.

