Ritrovata dopo una fuga d’amore

7 Giugno 2014

Ragazza di 14 anni era a casa del fidanzatino di Catignano

CEPAGATTI. Giù dalla grondaia e via, lontano da casa e dai genitori. Dopo una lite con il padre, una 14enne di Cepagatti ha ritenuto opportuno allontanarsi dai suoi senza avvisarli per cui si è calata dalla finestra del primo piano e ha raggiunto il fidanzatino, che vive a Catignano.

È successo due sere fa e nel giro di qualche ora dalla fuga i genitori della studentessa si sono accorti che non era in camera da letto e hanno lanciato l'allarme ai carabinieri della compagnia di Pescara, coordinati dal capitano Claudio Scarponi, facendo avviare le ricerche. I primi accertamenti relativi ad abitudini e frequentazioni della minorenne hanno condotto i militari dell'Arma a casa del fidanzatino, un coetaneo. Quando la pattuglia ha suonato al campanello, in tarda mattinata, i due stavano dormendo e sono stati svegliati dai carabinieri che hanno affidato la ragazza ai genitori e hanno avvertito i servizi sociali.

Pare che non sia la prima volta che l’adolescente adotti questa strategia, a seguito dei dissapori in famiglia, che comunque non sembrano basati su problematiche di rilievo ma rientrano assolutamente nella normalità. Alla luce di questo episodio, che segue altre fughe avvenute nei mesi scorsi nel Pescarese con il ritrovamento dei protagonisti, gli uomini dell'Arma chiedono di evitare comportamenti simili, perché distolgono uomini e mezzi delle forze dell'ordine dai servizi sul territorio.

Il capitano Scarponi lancia un appello a giovani e meno giovani, facendo notare che «allontanarsi da casa, quando ci sono dei problemi, crea una situazione di forte stress alle famiglie e di elevatissimo allarme per le forze di polizia, costrette a destinare risorse investigative a questioni che poi si rivelano non preoccupanti. E, così facendo, si crea un grave danno alla collettività».

Flavia Buccilli

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