Ritrovato il corriere scomparso Era nella campagna di Ascoli

Una pattuglia dei carabinieri, durante le ricerche, ha avvistato Mirko Di Tillio dentro al suo furgone L’uomo, di 45 anni, era in buone condizioni di salute, ma confuso. È stato accompagnato in ospedale
PESCARA. Dopo tre giorni e tre notti di ricerche serrate da parte delle forze dell'ordine, coordinate dalla prefettura, è stato ritrovato, ieri mattina, in provincia di Ascoli Piceno, nelle Marche, dove il suo furgone Renault Master bianco era stato visto l'ultima volta, Mirko Di Tillio, il corriere pescarese di 45 anni, di cui si erano perse le tracce.
Il mezzo era in una stradina di campagna, dove non passa quasi mai nessuno. A notarlo, attorno alle 10.30, è stata una pattuglia dei carabinieri. Subito i militari dell'Arma hanno capito che quello era il furgone per il quale erano state diramate le ricerche. A bordo, c'era il 45enne, in buone condizioni di salute, ma provato e confuso. Non ha detto niente. È stato quindi accompagnato in un vicino ospedale per essere visitato. E in ospedale è stato raggiunto dai familiari che martedì, non avendo notizie di lui da oltre 24 ore, preoccupati e spaventati si erano rivolti alla questura, presentando denuncia.
Come ogni giorno, lunedì mattina, Di Tillio, titolare di una piccola ditta che si occupa di trasporto merci, era uscito di casa con il furgone per andare a fare delle consegne di medicinali, ma non era più tornato. Nessun messaggio, nessuna telefonata. Per ore, la moglie, il fratello Daniele e i genitori avevano provato a chiamarlo, ma senza esito. Il cellulare risultava infatti sempre spento o comunque irraggiungibile. Dalla loro segnalazione alla polizia, immediatamente sono scattate le ricerche da parte degli agenti della squadra volante, diretti dal vice questore aggiunto Pierpaolo Varrasso, insieme al protocollo previsto per i casi di scomparsa. Mercoledì in prefettura si è tenuta anche una riunione, nel corso della quale sono state attivate per le ricerche tutte le forze dell'ordine e anche gli elicotteri. Ricerche estese all'intero territorio nazionale, ma soprattutto fra l'Abruzzo e le Marche, che è la zona in cui Di Tillio effettua solitamente le consegne e in cui lunedì il suo furgone Renault era stato visto prima di svanire. Era stato segnalato in particolare all'uscita di Grottammare. E a pochi chilometri da lì, ieri, è stato individuato. Che cosa gli sia accaduto di preciso, non si sa ancora. Forse un momento di forte stress, forse altro. Per i familiari e gli amici, l'importante è che stia bene e che l'incubo sia finito. Il 45enne è descritto da tutti quelli che lo conoscono come «un ragazzo straordinario, serio, sensibile oltre che un grande lavoratore». Per questo la sua scomparsa aveva lasciato perplessi. Pur non escludendo nulla, non essendoci elementi tali nella sua vita da far pensare ad altro, sin dai primi istanti si è pensato all'allontanamento volontario seppure, come detto, inspiegabile per le persone a lui care. Un mesetto fa, si erano vissuti gli stessi momenti di ansia per un operaio 43enne di Ripa Teatina, tornato a casa anche lui dopo tre giorni.

