Ritrovato il furgone rubato usato per l’assalto al portavalori

2 Settembre 2020

PESCARA. E' stato individuato e recuperato dal personale della squadra mobile, il furgone usato lunedì mattina dai malviventi che hanno derubato due guardie giurate dell'istituto di vigilanza Aquila...

PESCARA. E' stato individuato e recuperato dal personale della squadra mobile, il furgone usato lunedì mattina dai malviventi che hanno derubato due guardie giurate dell'istituto di vigilanza Aquila vicino all'ufficio postale di via Verrotti, una traversa di via d'Avalos, riuscendo a portare via due plichi con 120mila euro.
Il furgone è stato trovato nella giornata di lunedì non distante dalla zona in cui è avvenuto l'assalto, segno che i rapinatori avevano a disposizione un altro mezzo per la fuga, ben sapendo che con quel furgone avrebbero dato nell'occhio.
Il mezzo è un Volkswagen Caddy e gli accertamenti avviati immediatamente dagli investigatori hanno permesso di scoprire che è stato rubato tempo fa nelle Marche, il che potrebbe essere indicativo della lunga preparazione di questo colpo, organizzato nei dettagli.
Le targhe, però, non erano quelle originali. Sul Caddy sono state applicate delle targhe false o meglio delle targhe riconducibili a un altro furgone tuttora circolante nel nord Italia.
Le analisi sul mezzo, affidate alla polizia scientifica, consentiranno di capire se la banda, composta da almeno tre persone, ha lasciato delle tracce a bordo che potrebbero essere utili a tentare di identificare i malviventi.
Le guardie giurate, che l'altra mattina erano appena arrivate in via Verrotti per consegnate all'ufficio postale i soldi delle pensioni, sono state avvicinate da due persone con il volto coperto: erano due uomini, italiani, con il volto coperto e armati di mitraglietta e fucile che hanno disarmato i vigilantes e hanno afferrato i due plichi con il denaro.
La reazione di uno degli addetti dell'istituto di vigilanza ha fatto scattare immediatamente uno dei rapinatori, che ha colpito la guardia giurata alla testa con il calcio dell'arma.
Il terzo bandito era sul Caddy, pronto a recuperare i complici e a fuggire, come effettivamente è stato.
E' accaduto attorno alle 7, quando è scattato l'allarme per la rapina ed è stata informata la polizia, intervenuta con squadra volante, scientifica e squadra mobile (diretta da Dante Cosentino), che ora si sta occupando delle indagini e ha ascoltato i testimoni per acquisire tutte le informazioni sull'accaduto.
Dallo studio delle riprese delle telecamere della zona, poi, si punta ad acquisire altri elementi utili per l’identificazione dei responsabili.
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