Riviera invasa dalla sabbia bloccati i lavori del muro

Mai finito il muretto dell’amore avviato da Cordoma e pista ciclabile sommersa Caccamo: l’opera è necessaria, Maragno continui. Spiaggia ricoperta di rifiuti
MONTESILVANO. L’ondata di maltempo che nelle scorse settimane si è abbattuta su Montesilvano, mettendo in ginocchio gran parte del territorio, non ha lasciato indenne la riviera e il litorale. La furia delle mareggiate ha, infatti, trascinato sulla spiaggia tronchi e rifiuti di ogni genere che, sebbene siano già stati avviati i primi interventi di pulizia e rimozione da parte dell’amministrazione comunale, in alcuni punti fanno ancora “bella” mostra di sé. Stesso discorso vale per la sabbia che, a causa delle forti raffiche di vento, è stata trascinata sul marciapiede, sulla pista ciclabile e su via Aldo Moro. Se le ruspe hanno provveduto ben presto a rimuovere le pericolose dune venutesi a creare soprattutto nel tratto compreso tra via L’Aquila e via Marinelli, infatti, molta di quella sabbia è ancora ben visibile sul lungomare e rappresenta un insidioso ostacolo soprattutto per i ciclisti. Circostanza, quest’ultima, che ha fatto tornare di grande attualità un progetto ideato e avviato durante l’amministrazione Cordoma ma ben presto finito nel dimenticatoio. Si tratta del cosiddetto «muretto dell’amore», voluto dall’allora consigliere Alfredo Caccamo e realizzato nel tratto compreso tra i Grandi Alberghi e viale Europa. L’opera, che avrebbe dovuto essere completata nel maggio del 2011, prevedeva un muretto frangisabbia lungo tutto il litorale fino al confine con Pescara e delle sedute sulle quali avrebbero dovuto essere incisi i nomi delle coppie di innamorati più famosi della storia. Ma a dare lo stop al progetto fu proprio il sindaco Cordoma privilegiando al muretto altri tipi di interventi.
A distanza di 4 anni, è proprio quella sabbia accumulata sul marciapiede a offrire a Caccamo l’occasione per rilanciare la proposta all’attuale amministrazione: «Mi sono sempre interessato ai problemi reali della città impegnandomi in particolare, unitamente al dottor De Landerset, per far realizzare un muretto a protezione del marciapiede e della viabilità della riviera», ricorda. «La somma stanziata in precedenza, circa 800 mila euro per l’intero tratto rivierasco, è stata trasferita ad altro capitolo dall’amministrazione Maragno. Ora, tutti si saranno resi conto del fatto che basta un buon venticello a far sì che il marciapiede e anche la viabilità vengano invasi da cumuli di sabbia che, oltre a comportare pericoli di incidenti stradali e impraticabilità del marciapiede da parte dei pedoni, comportano anche enormi spese per il ripristino delle condizioni di sicurezza». Caccamo evidenzia come la realizzazione del muro potrebbe risolvere il problema. «Realizzare il muretto di protezione, oltre ad evitare queste problematiche, consentirebbe la sosta e la seduta ai cittadini che si recano al mare o durate la passeggiata serale e domenicale. Faccio appello al sindaco», conclude, «affinché dimostri la sua sensibilità al problema».
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