Riviera invasa dalla sabbia È polemica sulle siepi tolte

28 Febbraio 2022

Montesilvano, opposizione all’attacco dopo i danni di sabato: «Scelta scellerata» E sui social anche le proteste dei cittadini: «Sono 2 anni che si sprecano risorse»

MONTESILVANO. Dune di sabbia ricoprono la strada, il Comune è costretto a chiudere il lungomare e riesplode la polemica sull’eliminazione delle siepi sulla Jova Beach. Le forti raffiche di vento che sabato si sono abbattute anche sulla costa montesilvanese hanno cancellato la carreggiata nel tratto rialzato di viale Aldo Moro, quello tra via Marinelli e via Isonzo, ricoprendola di sabbia e rendendo pericoloso il transito delle auto. Per questo, nel primo pomeriggio, la polizia locale ha chiuso per un paio di ore il lungomare, per consentire l’intervento delle ruspe che hanno accatastato la sabbia sul marciapiede in attesa dello smaltimento dal momento che, per legge, deve essere trattata come rifiuto speciale e non può essere rimessa sul litorale.
L’ennesimo episodio di disagi dovuti all’eliminazione delle siepi sul lungomare, avvenuta nell’estate del 2019 in occasione del concerto di Jovanotti, ha sollevato le rimostranze dei consiglieri di opposizione del Pd e del Movimento 5 Stelle, e di molti residenti.
«Per riprodurre il fascino del Sahara basta poco o molto a seconda delle valutazioni», scrive la consigliera dem Romina Di Costanzo parlando di «scelta scellerata».
«È bastato davvero poco: rompere una pista ciclabile da poco inaugurata, sopraelevare una strada e dipingerla col tricolore, abbattere siepi e tamerici, acquistare due costosissime panchine dal design “spaccatesta” che però ti fanno ascoltare via bluetooth la musica per l’emozione di una sola estate (perché la salsedine farà il resto) ed è fatta». Di Costanzo prosegue: «Tra un’autocelebrazione e l’altra per la “spiaggia più bella dell'Adriatico”, pulire e ripulire a ogni mareggiata, rimettendo direttamente in loco la sabbia sporca. Il tutto con sommo gaudio delle fortunate ditte e dei bagnanti che lì prenderanno la tintarella». Polemico anche l’ex sindaco Renzo Gallerati che rivendica la lungimiranza di aver previsto, a suo tempo, la doppia siepe sul lungomare. Oltre alle minoranze in consiglio comunale sono tanti anche i residenti che sui social hanno segnalato il problema.
«Sono due anni che il vento trasporta la sabbia dalla spiaggia verso la strada. Sono due anni che si sprecano risorse per pulire i danni fatti dalla rimozione delle siepi», il pensiero condiviso da molti montesilvanesi. Ma c’è anche chi ironizza: «Così chi non può viaggiare ha l’illusione del deserto» e ancora «grazie a Jovanotti e ai lungimiranti amministratore potremo fare la Montesilvano-Dakar».