«Riviera, lavori partiti prima dell’appalto»

4 Giugno 2022

I consiglieri Pd accusano l’amministrazione: irregolarità negli interventi realizzati per il Giro d’Italia

PESCARA. Lavori iniziati ancor prima di portare a compimento gli atti di affidamento. È l'accusa che lanciano all'amministrazione i consiglieri del centrosinistra in Comune. Affiancati dal consigliere regionale Antonio Blasioli, gli esponenti del Pd e di Città aperta hanno acceso i riflettori sulle procedure relative ai lavori per la risistemazione degli asfalti e del verde pubblico che il Comune ha assegnato in occasione del Giro d'Italia. «Premesso che la manifestazione è stata molto bella, era noto fin da gennaio che la città avrebbe ospitato il Giro d'Italia il 17 maggio, eppure nonostante l'ampio preavviso, gli atti relativi agli asfalti e per sistemare il verde sono stati fatti con estremo ritardo», afferma il capogruppo Piero Giampietro. «Lavori da centinaia di migliaia di euro assegnati con procedure completate dopo gli interventi».
I lavori sugli asfalti del lungomare nord «sono partiti il 5 maggio», dice ancora Giampietro, «e sono stati conclusi intorno al 15, ma la procedura a evidenza pubblica si è completata il 12 maggio, con seduta pubblica fatta il 7». Ad aggravare il quadro, secondo Blasioli, è anche il mancato rispetto del principio di rotazione tra le ditte. «Tra largo Mediterraneo e viale Muzii è stato fatto un affidamento per la rimozione del vecchio asfalto alla ditta Rapino, che sta già operando su viale Marconi, quando questo stesso tratto era stato affidato già alla Slim». Il centrosinistra ha espresso dubbi anche per le procedure per la cura del verde, che sono state effettuate nell'ambito di un più ampio progetto della riqualificazione del lungomare nord e sud. «Con la scusa del Giro, i lavori sono partiti prima e alcune aiuole sono già secche, ma le determine sono datate 26 maggio», aggiunge Giampietro.
«Chiediamo un'assunzione di responsabilità del sindaco e della giunta e una valutazione dell'operato del dirigente del settore Lavori pubblici», commenta Marco Presutti. «Per realizzare questi interventi sono tra l'altro stati usati fondi del Pnrr, risorse che dovrebbero servire a promuovere lo sviluppo del territorio e non l'effimero di un evento che dura un giorno. È una cosa davvero grave su cui stiamo valutando un consiglio straordinario urgente».
«Prendono fondi e li gestiscono senza alcuna programmazione. Non è possibile andare avanti con questo modo di operare perché si fanno danni grandi alla città», accusa Stefania Catalano. (m.pa.)