Riviera, nel mirino gli ambulanti abusivi

Il centrodestra chiede il rispetto della legge, Masci si prepara a convocare un vertice con il prefetto
PESCARA. Il centrodestra dichiara guerra al commercio abusivo. Ieri, sia la Lega che Fratelli d’Italia hanno preannunciato misure urgenti per eliminare il fenomeno degli ambulanti senza permessi. Il riferimento è, in particolare, alla riviera nord che, nello scorso fine settimana, si è riempita di commercianti extracomunitari privi, secondo il centrodestra, di autorizzazione per vendere la loro merce.
«Ho chiesto al neo sindaco Carlo Masci», ha rivelato il coordinatore provinciale della Lega Luca De Renzis, «di intervenire subito per risolvere il problema appena si sarà insediato. Mi ha assicurato che si occuperà della questione sentendo anche il prefetto».
Stessa richiesta è giunta ieri da Fratelli d’Italia, durante una conferenza stampa. «I giardini di piazza Primo maggio», ha affermato il consigliere comunale rieletto Fabrizio Rapposelli, «sono ormai ricettacolo di balordi e lì regna indecenza e pericolosità». «Per non parlare», ha aggiunto, «dello sconveniente fenomeno dei commercianti ambulanti sul lungomare. Molti di loro dovrebbero esercitare nel mercatino etnico, che di certo non gode della nostra approvazione, ma di fatto questo risulta deserto perché si continua a vendere in zone non autorizzate».
Fratelli d’Italia chiede interventi urgenti anche «per restituire ai pescaresi una città più pulita, ordinata e sicura». «Pescara», ha fatto presente il consigliere rieletto Alfredo Cremonese, «è diventata una città sporca e disordinata. Le strade, anche quelle centrali, non sono sicure. Manca l’illuminazione notturna in molte zone, ad esempio, in viale Regina Elena che, dopo un certo orario, diventa impossibile da percorrere a piedi».
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