Riviera nord, va a fuoco l’ex rifugio dei disperati

L’incendio si è sviluppato ieri notte nel fabbricato abbandonato dell’ex Enaip Distrutti mobili, materassi e vecchi televisori. Il rogo spento dai vigili del fuoco
PESCARA. È andato a fuoco il fabbricato in rovina dell’ex Enaip-Enfap Uil. L’incendio, scoppiato intorno alle 3 della notte tra lunedì e martedì per cause in corso di accertamento, ma non si esclude l’ipotesi dolosa, è stato domato dai vigili del fuoco allertati da una pattuglia della polizia in servizio nella zona della riviera nord.
In pochi attimi sono andati distrutti mobili, sedie, materassi, carcasse di computer e televisori, una montagna di rifiuti e suppellettili accatastati dentro le stanze annerite dal fumo, salito fino al secondo piano del fabbricato in disuso che ospita vagabondi e senza fissa dimora che bivaccano a tutte le ore del giorno e della notte. Il rogo, che potrebbe avere una matrice dolosa secondo le prime indagini, è stato domato da una squadra di vigili del fuoco arrivata sul posto con una autopompa serbatoio contenente 3mila litri d’acqua. I vigili hanno eseguito controlli per accertare che non vi fossero persone dentro lo stabile che, a seguito delle ispezioni della squadra dei pompieri, non è risultato danneggiato.
L’incendio si è sviluppato tra il pian terreno e il primo piano del fabbricato sgomberato più volte dagli agenti della polizia municipale e per il quale il Comune ha avviato le procedure di abbattimento. Il pavimento è completamente ricoperto da cumuli di immondizia arsi e irrecuperabili. Uno spettacolo spettrale. I vigili del fuoco, agli ordini del comandante Vincenzo Palano, hanno operato in ambienti completamente al buio e intrisi di fumo acre e denso.
Le fiamme hanno lambito anche alcune stanze al piano terra, con le grate di ferro alle finestre, dove si trovano vecchi fascicoli dell’Enfap-Uil sistemati e dimenticati chissà da quando sugli scaffali. Se fossero andati a fuoco questi incartamenti, che risalgono, con ogni probabilità ai tempi in cui nello stabile era operativo l’ente nazionale per la formazione e l'addestramento professionale, il rogo avrebbe avuto dimensioni più estese.
L’allarme degli agenti di polizia è arrivato al comando dei vigili alle 3,21. Immediatamente è scattato l’intervento dei pompieri per evitare che il rogo si espandesse negli altri locali. Per l’abbattimento del fabbricato fatiscente e abbandonato da anni, è iniziato il conto alla rovescia. Ai primi di ottobre la giunta comunale ha approvato il progetto definitivo ed esecutivo dei lavori di demolizione del complesso. «Questo atto», ha spiegato il sindaco Carlo Masci nelle settimane scorse, «innescherà le procedure che porteranno in tempi brevi all’abbattimento di un complesso divenuto nel tempo luogo di ritrovo per disperati e punto di riferimento per attività illecite».

