Riviera più pulita Dall’estate i bidoni negli stabilimenti
PESCARA. Riviera più pulita e ordinata la prossima estate a Pescara: è quanto auspicato dall'amministrazione comunale che ha deciso di eliminare i cassonetti per l'immondizia, spesso stracolmi e...
PESCARA. Riviera più pulita e ordinata la prossima estate a Pescara: è quanto auspicato dall'amministrazione comunale che ha deciso di eliminare i cassonetti per l'immondizia, spesso stracolmi e maleodoranti, concordando con i balneatori il via alla raccolta differenziata.
L'annuncio è stato dato dall'assessore all'Igiene urbana, Paola Marchegiani. «Abbiamo deciso, con le associazioni balneatori, che hanno subito accettato, di far riservare all'interno degli stabilimenti una zona da destinare alla raccolta differenziata dei rifiuti. Credo che l'iniziativa possa trovare il favore sia degli esercenti sia di cittadini e turisti». Dall'inizio del nuovo anno, inoltre, «stiamo pensando alla liberalizzazione del conferimento di carta, vetro e plastica. Questi rifiuti potranno essere conferiti non entro fasce orarie, ma durante l'intera giornata».
Quanto alla pulizia delle strade, a gennaio cominceranno lavori «che renderemo noti tramite apposite ordinanze» ha annunciato Marchegiani, precisando che ci sarà divieto di sosta nelle zone interessate. «Infine abbiamo intenzione di coinvolgere gli studenti, sensibilizzandoli sin dalle prime classi della scuola all'importanza della raccolta dei rifiuti e della differenziata».
Pescara è al terzo posto in Abruzzo per la raccolta differenziata. In basea ai dati di Attiva, la differenziata si è stabilizzata al 30 per cento. «È un valore che ci mette al penultimo posto fra i capoluoghi d'Abruzzo prima dell'Aquila che è al 26 per cento, e dopo Teramo al 62 per cento e Chieti che è al 55», dice Marchegiani, «Il nostro obiettivo è quello di migliorare questi numeri e arrivare fino al 60 per cento. Per questo motivo abbiamo la costituzione di un Osservatorio per l'igiene urbana, varato con una delibera di giunta, per migliorare le performance di raccolta differenziata».
L'aumento della differenziata permetterebbe poi alle casse comunali un bel risparmio. «Con la differenziata al 40 per cento», ha spiegato Massimo Del Bianco, manager di Attiva Spa, «si potrebbero risparmiare fino a 750 mila euro, se andassimo al 50 si arriverebbe a 1,4 milioni di euro e con il 65% di raccolta si arriverebbe a risparmiare 2,4 milioni». Pescara oggi paga, con il differenziato al 30%, 7 euro a tonnellata per l'indifferenziato che finisce in discarica.

