Riviera sud di Pescara, stop del Tar alle case vista mare

I giudici respingono il ricorso della società Pescaraporto contro il diniego del Comune. Vicino all'area ex Cofa "solo" uffici e negozi
PESCARA. Il Tar di Pescara ha respinto il ricorso presentato dalla società Pescaraporto per far annullare il provvedimento con il quale il dirigente del settore Attività edilizie e produttive del Comune aveva comunicato, nel settembre scorso, il diniego al permesso di costruire abitazioni richiesto dalla società. Diniego basato sulla decisione del consiglio comunale che, il 23 febbraio scorso, si era pronunciato negativamente sulla richiesta di variante al precedente permesso di costruire uffici e negozi. I giudici hanno ritenuto in parte inammissibile e in parte infondato il ricorso presentato dalla società dei figli dell'avvocato Milia e della famiglia dei costruttori Mammarella. In questo modo, Pescaraporto non potrà costruire abitazioni, ma solo uffici e negozi, sulla riviera sud, accanto all'ex Cofa. Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Marco Alessandrini e dall'assessore all'urbanistica Stefano Civitarese: “Il pronunciamento del Tar Abruzzo sezione di Pescara non fa che validare una posizione da sempre assunta da questa Amministrazione, confermando la bontà dell’operato dell’Avvocatura dell’Ente nei procedimenti in corso sulla vicenda. Si tratta di una sentenza sostanziale, che eseguiremo con la massima attenzione e cura per il ruolo di nostra competenza, considerando prioritario l’interesse della comunità, così come è accaduto fino ad oggi”.

