Riviera sud, sottopassi e pineta: ecco tutti i cantieri dell’estate

Sul lungomare vanno ultimati piazza, area retrodunale e ingresso del teatro: Mascia vuole accelerare Presto il nuovo asfalto sotto i tunnel della linea ferroviaria. A metà agosto lavori in viale D’Annunzio
PESCARA. La zona dell’ospedale, la riviera sud, l’area della pineta dannunziana. I tanti cantieri promossi dal centrosinistra nell’ultimo periodo della giunta Alessandrini proseguono in varie zone della città e se alcuni di quelli annunciati sono stati conclusi come da programma, altri sono ancora in corso o devono ancora partire e prenderanno il via a breve. Per quelli in dirittura d’arrivo, se non già finiti, il Comune sta pensando a dei piccoli aggiustamenti e di questo si sta occupando il neo assessore ai Lavori pubblici Luigi Albore Mascia.
Tra gli interventi da realizzare nell’immediato c’è quello che interesserà i sottopassi di via del Circuito e via Rigopiano, inizialmente programmati per l’inizio di luglio: sarà realizzato il nuovo asfalto, sia nei due tunnel (oggetto di un ampliamento progettato per la rete ferroviaria) sia nel primo tratto di via De Gasperi. Più in là, subito dopo Ferragosto, dovrebbero partire i lavori per la realizzazione della pista ciclabile, con nuovi marciapiedi, in viale D’Annunzio e via della Pineta (dalla rotatoria dell’Agip fino a piazza Le Laudi), che andranno avanti per circa due mesi (la firma del contratto è prevista nei prossimi giorni). Nella zona sud procede, invece, la trasformazione del lungomare: e se la parte più vicina alla spiaggia è ormai disponibile per pedoni e ciclisti, il cantiere procede (a rilento) sul lato monti e resta da finire la piazza, l’area retrodunale e l’ingresso al teatro. E la data di conclusione è stata di nuovo spostata in avanti.
Manca un mese, all’incirca, per arrivare al traguardo, tanto atteso dagli operatori della zona e da chi frequenta questa parte della città, dove il cantiere si è protratto troppo a lungo. «Va finito tutto per settembre», dice l’assessore Mascia che parla di un intervento «troppo rallentato e farraginoso» e mette in evidenza «la pazienza» che hanno dimostrato i balneatori, più volte apparsi esasperati dal cantiere e dai problemi che ha causato alle attività. «Bisogna riprendere a lavorare a ritmo serrato per terminare tutto e si deve anche capire se alcuni aspetti possono essere migliorati», dice l’assessore.
Stesso discorso per via Pepe: al momento il cantiere è fermo, su richiesta degli operatori, ma lo stop è temporaneo, estivo. «La ripresa è prevista per settembre», fa presente Mascia, e si dovrà procedere a «una verifica sul progetto» per capire «se sono possibili delle modifiche, sentendo i commercianti. Appare difficile intervenire in questa fase ma voglio comunque promuovere un tavolo tecnico per capire se possono essere promossi dei correttivi».
Si procede anche in via Paolini, dove sta prendendo forma una rotatoria all’altezza del vecchio ospedale e la fine è prevista per i primi di settembre (ci saranno un paio di settimane di stop per le ferie), mentre la rotatoria tra via Fonte Romana, via Monte Faito e via Gole di San Venanzio (vicino all’ospedale) sarà presto fruibile. Manca poco per concludere il progetto di via Magellano, che comprende pista ciclabile, marciapiedi e asfalto, mentre in via del Santuario stanno prendendo forma i nuovi marciapiedi (tra via Rigopiano e via Monte di Campli).
Tra i cantieri di fine mandato della giunta precedente che sono arrivati al capolinea c’è quello di via Regina Elena e corso Umberto. Manca l’ultimo tocco e sarà frutto della collaborazione tra Comune e commercianti, che hanno trovato un’intesa. «Noi ci facciamo carico del prato», spiega Mascia, e loro «della manutenzione delle aiuole. E si provvederà (con una spesa di 10mila euro) alla impermeabilizzazione del marmo di Carrara usato per l’intervento, che è quello di risulta del Tribunale». Dopo un passaggio di consegne «costruttivo» con l’ex assessore Tonino Natarelli su e questi e altri interventi, Mascia si è concentrato sulla revisione di ciò che è possibile migliorare, rispetto all’eredità ricevuta, puntando alla collaborazione con i cittadini. E ritiene opportuno anche «mettere mano a via Trieste»: bisogna capire, però, «se si può rimediare a una situazione che non piace a nessuno», tenendo conto anche delle esigenze della scuola di via Milano.

