Riviera, via al restauro dell’ex Fea: sarà un museo circondato da verde

21 Febbraio 2021

La proposta presentata da due società approda in consiglio comunale, giovedì la votazione in aula I vecchi edifici verranno ristrutturati, l’area del parcheggio sarà trasformata in un grande giardino

PESCARA. L’ex Fea diventerà un museo d’arte moderna circondato da un’oasi verde. Ecco cosa prevede il progetto per la storica stazione ferroviaria, realizzata nel 1929, che approderà giovedì prossimo in consiglio comunale per essere approvato. La proposta, che verrà portata in aula dall’assessore all’urbanistica Isabella Del Trecco, già illustrata nei mesi scorsi, sta per arrivare in dirittura d’arrivo: una volta ottenuto il via libera e i relativi permessi, partiranno i lavori. Forse, entro l’anno.
L’area del lungomare Matteotti, per tanto tempo in stato di abbandono e trasformata negli ultimi anni in un parcheggio a pagamento, è destinata a cambiare aspetto.
PRIMO ATTO. Tutto è cominciato nel gennaio del 2018, quando la Regione, proprietaria dell’antica stazione, ha pubblicato una procedura di evidenza pubblica per assegnare in concessione l’immobile con l’obiettivo di valorizzarlo. È risultata aggiudicataria la società cooperativa Cfc, di Reggio Emilia. Nel febbraio del 2019, la Cfc ha affidato alla Immotrading e alla Società italiana immobili del gruppo Gravina, entrambe di Pescara, la realizzazione dell’intervento.
La Immotrading, in qualità di concessionaria, ha quindi richiesto al Comune il rilascio del permesso di costruire in deroga agli strumenti urbanistici in vigore, per poter riqualificare e riconvertire l’intero immobile che ha una superficie complessiva di 4.448 metri quadrati.
EDIFICI STORICI. I vecchi fabbricati che si trovano all’interno dell’ex Fea non verranno demoliti, anche se il ministero dei Beni culturali, nel 2010, aveva espresso parere negativo alla richiesta della Regione di riconoscere un valore culturale all’immobile. L’unico vincolo su quell’area è quello derivante dal Piano stralcio per la difesa dalle alluvioni che inserisce l’area a livello 3 di pericolosità elevata.
Comunque, il progetto presentato prevede la trasformazione dell’intero complesso e i fabbricati originari, ossia l’ex stazione passeggeri e la casetta officina, che verranno ristrutturati con il mantenimento delle sagome e delle superfici.
MUSEO E OASI VERDE. Nascerà in compenso un nuovo edificio, recuperando le volumetrie esistenti degli altri vecchi fabbricati lato ovest, che diventerà un museo d’arte contemporanea, al piano terra e sarà dotato di uffici privati per la gestione di tutte le attività culturali, al primo piano. Mentre il secondo livello avrà un roof garden con uno spazio di ristorazione e una bottega di prodotti tipici. Accanto all’edificio, che sarà realizzato a quota rialzata di un metro per il rispetto del Piano esondazioni, ci sarà un’area di 132 metri quadrati destinata a parcheggi a raso.
L’area centrale di 1.180 metri quadrati di superficie, invece, sarà lasciata libera e diventerà un giardino tematico per l’esposizione di opere d’arte.
©RIPRODUZIONE RISERVATA