Roberto, disoccupato accudisce la madre «Mai un problema»

26 Aprile 2018

PESCARA. Roberto Mucciante, 51 anni da compiere il 27 maggio, originario di Castel del Monte. Incensurato, mai un problema. Se non il lavoro che non arrivava, da troppo tempo non arrivava. In via del...

PESCARA. Roberto Mucciante, 51 anni da compiere il 27 maggio, originario di Castel del Monte. Incensurato, mai un problema. Se non il lavoro che non arrivava, da troppo tempo non arrivava. In via del Circuito, al civico 388 abita al primo piano con la madre anziana - che ha un’altra figlia - e che da ieri è distrutta. C’era lei in casa quando il figlio è tornato intorno alle 10 con le mani sporche di sangue e ha chiamato i carabinieri. Lei e Roberto abitano al primo piano, proprio sotto l’appartamento dei Russo. Da casa loro ai garage lo spazio è breve, c’è la scala interna che collega il condominio ai box. E forse era proprio questa vicinanza a rendere fastidioso ogni rumore che arrivava da sotto. Rumori di tanto in tanto, perché Salvatore Russo era spesso fuori, ma che evidentemente per Roberto Mucciante, disoccupato e con tanto tempo da passare a casa dove accudiva la madre, arrivavano amplificati. Nel rione Roberto lo conoscono in molti. I vicini di casa anche ai carabinieri hanno ripetuto: «Taciturno, mai un problema». Una famiglia rispettata e perbene. Aveva lavorato con i computer e chi lo conosce da anni racconta: «Tranquillo, sembrava avesse paura anche della sua ombra. Per questo fa ancora più paura sentire quello che ha fatto». Ieri ha chiamato lui al telefono il pronto intervento dicendo di aver accoltellato un uomo. Seduto sulle scale del palazzo ha visto passare la moglie dell’uomo che aveva appena ucciso e gli altri vicini allarmati da tutto quel trambusto, e li ha guardati senza dire una parola. Invece in caserma, davanti al magistrato e ai carabinieri, ha raccontato dei diverbi con Russo per i rumori. È in carcere per omicidio aggravato, in attesa dell’udienza di convalida. (s.d.l.)