Rocca Calascio, gita con panorama da film

21 Aprile 2019

Da vedere nell’Aquilano uno dei posti più belli d’Abruzzo, ecco gli orari Le alternative sono l’eremo di San Venanzio e la Torre delle Stelle di Aielli

L'AQUILA. Suggestivo castello di Lady Hawke, ma anche ambientazione di molti altri film come Il Nome della Rosa con Sean Connery e alcune scene del film The American con George Clooney, riapre al pubblico in occasione delle festività pasquali la Torre della Rocca di Calascio, a 1.450 metri di altitudine, nel cuore del Parco nazionale del Gran Sasso e monti della Laga.
La fondazione della rocca risale probabilmente al 1140. Mozzafiato il panorama che si può ammirare dall’alto: la Majella, la catena del Sirente e nei giorni più sereni anche il Parco nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise. La torre sarà aperta, grazie all’associazione Nuova Acropoli, con ingresso gratuito, domani, 22 aprile, giovedì 25, il primo maggio con orario 11-14 e 15-17, quindi tutte le domeniche di giugno e luglio, dal primo al 31 agosto e infine a settembre.
Per motivi di sicurezza, in caso di maltempo resterà però chiusa. È comunque possibile trivare ulteriori informazioni sul sito www.nuovaacropoli.it oppure chiamando al numero 333-9906989.
È stato scavato dal fiume Aterno durante i secoli, poi gli uomini ci hanno realizzato un eremo che abbraccia le due sponde del fiume e ha dato il nome a tutta la zona. Si tratta delle Gole di San Venanzio e dell’omonimo eremo a Raiano. Un luogo suggestivo carico di natura e storia raggiungibile dalla strada Statale 5, qualche chilometro dopo il centro abitato. L’area, per la sua valenza naturalistica e storica, è diventata riserva naturale regionale. Oltre alle suggestioni offerte dall’eremo realizzato nel XV secolo, su un ponte che sovrasta il fiume Aterno e da dove si può godere di un'ottima vista sul corso d’acqua, è possibile visitare la chiesa a pianta rettangolare e accedere alla scala santa scavata direttamente nella roccia.
L’area offre anche una serie di percorsi naturalistici come quello che conduce alle sorgenti dell’acqua Solfa, molto apprezzata anche per le qualità terapeutiche, al vecchio mulino, alla zona di Rava Tagliata, dove ci sono pitture rupestri e nelle piccolo parco geologico realizzato nella parte sovrastante l’eremo. Inoltre, da non perdere è anche il percorso dell’Acquedotto delle Uccole che si snoda lungo il fianco della montagna nel pieno delle Gole di San Venanzio.
Maggiori informazioni per guide o escursioni mirate, possono essere richieste allo 0864-726058, che corrisponde a numero della direzione della Riserva oppure è possibile contattare l’associazione Terre Colte al 347- 6393353.
Ad Aielli, le parole di Fontamara, il celebre romanzo di Ignazio Silone, fanno da scenografia alla Torre delle Stelle. Il centro storico del paese che affaccia sul Fucino negli ultimi anni è tornato a risplendere grazie al progetto Borgo Universo, un festival di arte e cultura, che ha portato artisti da tutta Italia ad esprimersi con murales tematici. Grazie alla creatività dei "graffitari" oggi le mura delle abitazioni che circondano la Torre sono diventate delle vere e proprie opere d'arte da vedere e fotografare. Il murales più noto è quello realizzato da Andrea Parente, in arte Alleg, che ha trascritto l'intero testo di Fontamara.
Oggi e domani sarà possibile passeggiare tra le strade del centro storico di Aielli e scattarsi un selfie tra le opere urbane che lo animano. Sarà possibile anche vedere da vicino la Torre delle Stelle, attualmente non visitabile all'interno, che però a partire da maggio sarà protagonista di numerosi eventi tra cui la costruzione di copia del razzo che ha portato l’uomo sulla luna utilizzando i mattoncini Lego.