Roccamorice, ricomincia l’attività turistica

Dal primo maggio è visitabile l’eremo di Santo Spirito, in programma anche escursioni in bicicletta
ROCCAMORICE. Il Comune di Roccamorice prepara la stagione turistica 2021, dopo mesi di stop per l’emergenza coronavirus. «Siamo in procinto di riaprire per offrire avvincenti iniziative», avverte il sindaco Alessandro D'Ascanio.
Si inizia sabato primo maggio: la cooperativa Ripa Rossa spalancherà le porte dell’eremo di Santo Spirito a Maiella, unico luogo della cristianità medievale della montagna gestito in forma museale da 6 anni. Lo si farà con le precauzioni anti-Covid. Da quest’anno, sarà consigliata la prenotazione per visitare l’eremo, sia in modalità autonoma, che con guida turistica, con messaggio WhatsApp al 366/4249866 o via mail ad info@riparossa.com. La coop Ripa Rossa garantirà un fitto calendario di attività culturali, ricreative ed escursionistiche come lo spettacolo teatrale «A Santo Spirito quella sera», prodotto dalla Piccola bottega teatrale e diretto dall’attore pescarese Mario Massari. Un viaggio tra le pietre antiche della struttura, illuminata dalle stelle della notte, che diventerà un’occasione per riflettere sulla dimensione spirituale del luogo.
Da quest’anno sarà attivo il servizio di tour in e-bike, grazie a Nicolas Larrosa creatore di «Maiella bike adventure», che accompagnerà pedalando sui sentieri più belli del territorio montano. Spazio anche a «Benessere in natura», una serie di attività fisico-ricreative ideate dall’istruttrice Francesca D’Urbano. Riapriranno anche due strutture comunali: il camping di Macchia Metola, storica opera incompiuta abbandonata da oltre trent’anni, grazie ai ragazzi di «Dimore montane» tornerà a nuova vita mediante un progetto di ospitalità sostenibile incardinato su hotel, glamping e campeggio low cost che valorizzerà un’area boschiva di 20mila metri quadrati, dotata di struttura di accoglienza e sita nella rete sentieristica per trekking, bike, passeggiate a cavallo. Tornerà in attività anche la struttura ricettiva di Macchie di Coco, porta d’accesso agli eremi di Santo Spirito a Maiella e San Bartolomeo in Legio, a due passi dalla parete d’arrampicata dell’Orso che sarà anche oggetto di un intervento di manutenzione delle vie tracciate sulla roccia con un investimento di 25mila euro: sarà ribattezzata Terrae eremis e offrirà cucina tipica della Maiella, b&b, servizi per escursioni.
«In virtù di un accordo fra Comune e Soprintendenza», spiega il sindaco, «sarà allestito uno spazio espositivo nella torre medievale in centro storico, con i reperti archeologici emersi durante la campagna di scavo a Santo Spirito: si tratta di vasellame e di oggetti ceramici dell’età moderna che consentiranno di immaginare la vita quotidiana della comunità monastica celestiniana».
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