Roghi, pronti mille volontari Scatta il piano anti-piromani

15 Giugno 2019

L’AQUILA . Mille volontari abilitati, 120 mezzi di Protezione civile con modulo di spegnimento incendi, un elicottero regionale, 60 uomini dei vigili del fuoco dedicati giornalmente con 15 mezzi, e...

L’AQUILA . Mille volontari abilitati, 120 mezzi di Protezione civile con modulo di spegnimento incendi, un elicottero regionale, 60 uomini dei vigili del fuoco dedicati giornalmente con 15 mezzi, e un milione e 700mila euro di finanziamento regionale. E ancora, 30 carabinieri forestali impegnati ogni giorno, con i relativi mezzi, pronti a raddoppiare in caso di necessità ed emergenza. Sono i numeri della campagna anti incendio boschivo (Aib) 2019 della Regione Abruzzo, che parte dal prossimo primo luglio, presentata ieri all’Aquila dal presidente Marco Marsilio. A coordinare le operazioni saranno la sala operativa regionale e quello della polizia provinciale dell’Aquila. Per collaudare le procedure di contrasto agli incendi boschivi oggi e il 22 giugno sul territorio abruzzese si svolgeranno due esercitazioni, con la partecipazione di risorse locali, regionali e statali del sistema regionale Aib, sempre coordinate dalla sala operativa di Protezione civile regionale. Con il presidente Marsilio, anche il comandante regionale dei Carabinieri Forestali, generale di brigata, Giampiero Costantini, il direttore regionale dei Vigili del fuoco, Antonio Angelo Porcu, il vice prefetto vicario dell’Aquila, Malgari Trematerra, il direttore regionale Pierpaolo Pescara, Silvio Liberatore dirigente del Servizio emergenze di Protezione civile. Per collaudare le procedure di contrasto agli incendi boschivi oggi e il 22 giugno sul territorio abruzzese si svolgeranno due esercitazioni, con la partecipazione di risorse locali, regionali e statali del sistema regionale Aib, sempre coordinate dalla sala operativa di Protezione civile regionale. L’esercitazione di oggi si tiene ad Aragno (frazione dell’Aquila) dalle 8 all3 13.
La campagna, come detto, prenderà il via a luglio e si concluderà il 30 settembre. Si tratta del periodo di massima pericolosità per gli incendi boschivi nella regione Abruzzo. «Rivolgo un appello a tutti i cittadini», ha detto Marsilio, «alle coscienze di quanti frequentano le nostre montagne, in queste settimane di vacanze estive perché è dovere di tutti salvaguardare il nostro inestimabile patrimonio boschivo e laddove si presenti una situazione di criticità di comunicarlo tempestivamente permettendo così l’avvio tempestivo delle operazioni di intervento e di spegnimento. Dalle cause che emergono e che sono all’origine degli incendi boschivi, è possibile delineare un quadro chiaro del fenomeno. Nella quasi totalità dei casi, essi sono attribuibili, per dolo o colpa grave, alla mano dell’uomo, il resto a cause naturali. La prevenzione degli incendi, dunque, parte, prima di tutto, dal senso civico dei cittadini anche con il rispetto di alcune semplici regole di comportamento». La legge numero 353/2000 pone a carico delle regioni le attività di previsione, prevenzione e lotta attiva agli incendi boschivi. Le regioni programmano e assicurano il coordinamento delle proprie strutture antincendio con quelle statali, istituendo e gestendo le sale operative unificate permanenti. Per questa attività si avvalgono oltre che delle proprie strutture e dei propri mezzi aerei di supporto all’attività delle squadre a terra, di risorse e mezzi e personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e dei Carabinieri forestali. (c.s.)