Rogo in Pineta, sopralluogo per gli alberi

Carabinieri forestali, vigili del fuoco e Soprintendenza nel parco con il sindaco. Via Pantini resta chiusa
PESCARA. Mentre proseguono le indagini sull’incendio scoppiato il primo agosto che ha distrutto una parte della pineta dannunziana si lavora anche sul fronte ambientale e della viabilità, considerato che delle strade sono tuttora chiuse al traffico strade, vicino all’area verde. Ieri sono scesi in campo i vigili del fuoco, con il comandante Daniele Centi, i carabinieri forestali e la Soprintendenza ai beni ambientali e culturali. Con loro c’era il sindaco Carlo Masci. I vigili del fuoco, ha spiegato Masci, si sono occupati di «controllare nuovamente tutti gli idranti e di verificare la pressione dell'acqua al loro interno. Tutto perfettamente funzionante, come al momento dell'incendio» del primo agosto, ha assicurato il sindaco al termine del controllo.
In via Pantini, «con l'ausilio dei carabinieri forestali e della Soprintendenza ai beni ambientali e culturali, stiamo cercando in tutti i modi di salvare il pino monumentale», ha spiegato sempre Masci che nei giorni scorsi ha ricevuto «la relazione per la messa in sicurezza dell'albero. Tra qualche giorno provvederemo ad ancorarlo al terreno con delle cime, sperando che il tempo e le cure lo salvino. Dopo la messa in sicurezza del pino riapriremo la strada ma oggi non è possibile farlo perché il suo attraversamento è ancora pericoloso», ha concluso il primo cittadino. Nei giorni scorsi Masci ha annunciato di voler nominare una sorta di commissione di esperti per decidere il destino della pineta, fermo restando che il sindaco intende mantenere la riserva naturale.

