Rogo in via Lazio Pettinari (M5S): minacciato ancora

MONTESILVANO. Cataste di rifiuti a fuoco nel cortile del palazzone di via Lazio. Ieri mattina, poco prima delle 13, un rogo si è sviluppato proprio a ridosso dell’edificio al civico 61 della strada...
MONTESILVANO. Cataste di rifiuti a fuoco nel cortile del palazzone di via Lazio. Ieri mattina, poco prima delle 13, un rogo si è sviluppato proprio a ridosso dell’edificio al civico 61 della strada di Villa Verrocchio che ospita le case popolari del Comune di Pescara. L’intervento immediato dei vigili del fuoco ha scongiurato il propagarsi delle fiamme ed eventuali rischi per le famiglie residenti nello stabile. Prima di ieri, l’ultimo rogo che aveva interessato una catasta di rifiuti nell’area condominiale del palazzo di via Lazio si era verificato nel primo giorno del 2021, a poche ore dai festeggiamenti di Capodanno. Il nuovo incendio, che ha riguardato l’ennesima discarica abusiva che ciclicamente interessa quello che è conosciuto ormai come “il palazzo della vergogna”, ha riacceso i riflettori sulla bomba sociale e sanitaria rappresentata dall’edificio. In attesa del trasferimento dei legittimi assegnatari degli alloggi popolari in altre abitazioni, annunciato nei mesi scorsi dall’amministrazione comunale di Pescara, dello sgombero di tutti gli inquilini abusivi e del successivo abbattimento della struttura, infatti, il palazzone di via Lazio, spesso teatro di blitz delle forze dell’ordine e di sopralluoghi da parte di amministratori comunali e regionali, continua a rappresentare un grave problema per i residenti del quartiere montesilvanese.
A sollevare spesso il tema è stato il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Domenico Pettinari che proprio nei giorni scorsi aveva messo in luce la presenza dei nuovi rifiuti accatastato, ieri andati in fumo, e che denuncia una nuova minaccia nei suoi confronti e nei confronti di un attivista pentastellato. «Siamo stanchi di questi attacchi ingiusti e violenti ma non saranno queste affermazioni a fermarci», commenta il consigliere regionale. «Andrò nuovamente a ispezionare il palazzo popolare dove si annidano pregiudicati e spacciatori, dove vi sono occupanti abusivi. Saremo più forti e determinati di prima. Vuol dire che stiamo facendo bene il nostro dovere ma è dura», prosegue. «È dura soprattutto quando si rimane soli a combattere una guerra di legalità e civiltà. Entreremo nuovamente nel palazzo popolare a visionare le condizioni estreme. Lo dobbiamo ai tanti cittadini onesti che ci chiamano e ai quali non possiamo voltare le spalle». (a.l.)

