Rogo sul peschereccio, salvo l’equipaggio

19 Agosto 2023

Fiamme a 26 miglia dalla costa per un’avaria dell’impianto elettrico: interviene la guardia costiera

PESCARA. Incendio a bordo su un peschereccio della marineria pescarese, ieri notte, con tre persone a bordo, in navigazione a circa 26 miglia al largo delle coste abruzzesi. Fiamme che hanno indotto il comandante dell’unità a lanciare una richiesta di soccorso via radio, sul Canale 16 destinato alle segnalazioni di emergenza. E a quel punto sono scattate le operazioni di soccorso.
La sala operativa della Guardia costiera di Pescara ha assunto il coordinamento delle operazioni e, dato il rischio concreto per i tre membri dell’equipaggio, ha disposto immediatamente l’uscita dei mezzi di soccorso, due motovedette e un elicottero, e il dirottamento sul luogo dell’emergenza di un motopeschereccio locale già in zona.
Con le motovedette sul posto, e una volta domato l’incendio, i soccorritori hanno verificato che i membri dell’equipaggio non avevano necessità di essere evacuati e, a quel punto, anche la causa di quelle fiamme. Da una prima ricostruzione, a causare il rogo sarebbe stata un’avaria agli apparati elettrici e agli apparati di propulsione che gli ha impedito il rientro in autonomia nel porto di Pescara. Di qui la decisione della sala operativa di scortare il peschereccio fino agli ormeggi nel porto, alle 4 di mattina, garantendo il rientro in sicurezza dell’equipaggio con la collaborazione dell’altro peschereccio e scongiurando anche un possibile inquinamento marino da idrocarburi. Ora l’Autorità marittima procederà con gli accertamenti per determinare con certezza le cause o le eventuali responsabilità dell’incidente che stava mettendo a rischio l’equipaggio e l’unità con eventuale inquinamento marino.
«A rendere speciale l’intervento», rimarca la Guardia costiera in una nota, «è stato lo spirito di solidarietà e collaborazione dimostrato dal peschereccio dirottato sul luogo, a testimonianza che i valori marinareschi continuano a vivere in chi va per mare».