Rogo sulla collina: ora è caccia a due ragazzi con un’auto rossa

10 Luglio 2021

Numerosi testimoni hanno visto i giovani allontanarsi subito dopo l’esplosione dei fuochi d’artificio Il sindaco: «Abbiamo vissuto un incubo: chi ha provocato tutto questo va individuato al più presto»

MONTESILVANO. È caccia a due ragazzi visti fuggire a bordo di una utilitaria rossa. Potrebbero essere loro i responsabili dell’incendio divampato poco prima della mezzanotte di giovedì, sul Colle della vecchia a Montesilvano. I due sarebbero stati notati da più persone mentre fuggivano qualche istante prima che sulla collina si scatenasse l'inferno, e dopo l'esplosione dei fuochi d'artificio.
Per cercare di dare loro un volto e un nome, oltre alle indicazioni fornite dai testimoni, si stanno cercando elementi utili nelle immagini delle telecamere presenti in zona e lungo le strade che l’auto potrebbe aver percorso. Le indagini sono a cura dei carabinieri della compagnia di Montesilvano, giunti subito sul posto insieme a polizia, polizia locale, finanza, con le squadre dei vigili del fuoco che, arrivati da Pescara, Penne e Montesilvano, hanno evitato il disastro. Con loro, anche gli uomini e le donne della protezione civile. Solo dopo due ore, attorno alle 2.30, la situazione è tornata alla normalità o quasi. Il rogo ha interessato la parte più impervia del colle e, in particolare, un terreno scosceso per cui le squadre si sono dovute muovere con i fuoristrada, mettendo dei camion a protezione delle case che si trovano proprio a ridosso, con i residenti terrorizzati che hanno seguito passo passo le operazioni.
Centinaia le chiamate che nel frattempo hanno continuato ad arrivare al centralino dei vigili. «Abbiamo vissuto un incubo e per fortuna l’abbiamo scampata», commenta il sindaco Ottavio De Martinis, sul posto sin dai primi istanti, «il vento caldo e la zona collinare ricca di vegetazione potevano rappresentare una miscela esplosiva. Se i danni sono stati contenuti è solo grazie a un importante gioco di squadra e al tempestivo intervento dei vigili del fuoco, i quali hanno evitato che le fiamme raggiungessero le case. A vedersela brutta, soprattutto i proprietari di due abitazioni. E ora spero che chi ha provocato questo, divertendosi a esplodere petardi e fuochi d'artificio in un'area altamente a rischio, sia individuato al più presto». Il sindaco ricorda che per esplodere i fuochi d’artificio come quelli dell'altra sera, occorrono le autorizzazioni. «Esiste una normativa ben precisa in materia. Ci sono artifizi pirotecnici di libera vendita», spiega De Martinis, «ritenuti inoffensivi, e quelli invece non di libera vendita per sparare i quali bisogna essere autorizzati. Nel caso specifico, non solo non c’era alcuna autorizzazione, ma addirittura li hanno esplosi in un’area verde vietata». E ora, se beccati, rischiano una denuncia e altre conseguenze pesanti».
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