Roman Style, prorogato il contratto integrativo

L’accordo nell’impresa di abbigliamento resterà in vigore fino al 31 marzo L’azienda: necessario trasferire 30 lavoratori. I sindacati: passare da 34 a 36 ore
PENNE. È prorogato fino al 31 marzo 2020 il contratto integrativo dei lavoratori della Roman Style, ovvero il comparto produttivo Brioni. Ieri si è tenuta una riunione fiume tra i dirigenti dell’azienda sartoriale vestina e i rappresentanti sindacali dei lavoratori.
Il contratto integrativo per i dipendenti Brioni prevede, nello specifico, rimborso per asili nido e doposcuola, trasporto pubblico ed elaborazione del 730, i voucher di 250 euro, il contributo aggiuntivo Previmoda, oltre a premio ferie, incentivo mensile e minimo di cottimo. Per i lavoratori c’è in ballo anche la rinegoziazione del contratto di flessibilità. All’incontro hanno partecipato per l’azienda Brioni il capo del personale, Federico Esposito, e il direttore supply chain, Nicola Di Marcoberardino, coadiuvati dal rappresentante di Confindustria Chieti-Pescara, Massimo Cervellini. L'azienda ha comunicato ai rappresentanti sindacali la necessità, per bilanciare i vari stabilimenti, di trasferire circa 30 lavoratori dagli stabilimenti di Montebello di Bertona, per la maggior parte, e di Civitella Casanova a quello principale di Penne. Il trasferimento dei lavoratori prenderà il via già da gennaio. Anche la trattativa sull’integrativo e su altri eventuali argomenti continuerà tra le parti in gennaio.
«Nel corso del 2019, se l'azienda avesse trasformato i contratti in essere da 34 a 36 ore e da 18 a 20 ore settimanali avrebbe avuto un grosso risparmio, in quanto non sarebbe stata costretta a pagare le maggiorazioni ai lavoratori con banca ora positiva», osserva Leonardo D’Addazio (Femca Cisl). «Chiediamo pertanto all'azienda di valutare immediatamente l'ipotesi di trasformare i contratti da 34 a 36 ore e da 18 a 20 ore, in modo da dare più sicurezza economica ai lavoratori, abbassando notevolmente l'utilizzo della flessibilità ed evitando in questo modo, dislivelli notevoli tra lavoratori con banca ore negativa e lavoratori con iper banca ore positiva», aggiunge il rappresentante di Femca Cisl.
Le organizzazioni sindacali si riuniranno già l'8 gennaio per preparare una proposta da presentare all'azienda a metà mese: una proroga necessaria a causa del poco tempo a disposizione per trovare una soluzione condivisa tra la dirigenza Brioni e i rappresentanti dei lavoratori. «Abbiamo accolto favorevolmente i passi in avanti fatti rispetto all’ultima riunione che si è tenuta al Mise», spiega Antonio Perseo della Filctem Cgil. «Rimarchiamo che le inefficienze richiedono una importante riorganizzazione del lavoro e una migliore ripartizione delle ore settimanali. I dirigenti hanno confermato la disponibilità ad aprire un confronto per trovare soluzioni che offrano un vantaggio reciproco all’azienda e ai lavoratori», conclude il rappresentante della Filctem Cgil.
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