Ronde per difendere un negozio cinese

Avezzano, il titolare minacciato dai vicini: «Sei tornato dall’Oriente, mettiti in quarantena». Polizia locale vigila sull’attività
AVEZZANO.. Ronde della polizia locale per evitare episodi di ostilità nei confronti di un negozio cinese in via Don Minzoni. Il titolare, per paura di ritorsioni, ha volontariamente abbassato le saracinesche nel week end e solo ieri ha potuto riaprire i battenzi. Accade ad Avezzano, ma manifestazioni d’intolleranza nei confronti delle comunità cinesi sono segnalate anche in altre zone d’Abruzzo a causa della dilagante psicosi legata all'emergenza Coronavirus. L'ultimo episodio riguarda appunto il titolare di un’attività commerciale di Avezzano, dove gli agenti della polizia municipale, guidati dal comandante Luca Montanari, sono costretti a sorvegliare da giorni un negozio cinese di via Don Minzoni. La spiacevole vicenda risale a una settimana fa, quando alcuni residenti di Borgo Pineta hanno intimato al negoziante asiatico di abbassare la saracinesca per mettersi in quarantena, sostenendo che fosse stato in Cina per festeggiare il Capodanno e fosse tornato in zona solo da pochi giorni. Sempre più malvisto dai vicini di quartiere, nel tardo pomeriggio di sabato il cinese ha deciso di chiudere, sbarrando le vetrine e la porta d'ingresso con del nastro da pacchi. Gli agenti della polizia locale sono costretti a sorvegliare l’attività commerciale in questione per assicurarsi che la diffidenza dei residenti non sfoci in episodi di violenza, o che possano compromettere in qualche modo l’ordine pubblico. «L’attività degli agenti», fanno sapere del comando di polizia locale di Avezzano, diretto da Luca Montanari, «è stata messa in atto in seguito a una circolare del Ministero dell’interno, diramata a cascata anche dalle diverse prefetture, per evitare e prevenire attività di intolleranza o razzismo nei confronti di tutte le attività riconducibili a cittadini o a comunità cinesi». Il negozio cinese è rimasto chiuso sabato e domenica scorsi.
A Tagliacozzo, invece, una coppia cinese ha deciso di adottare l’autoquarantena dopo essere rientrata dalla Cina, così come stabilito dalle linee guida del governo di Taiwan. I titolari di un negozio sarebbero tornati nella Marsica circa una settimana fa e starebbero trascorrendo i 14 giorni di quarantena all’interno della stanza di un affittacamere del posto, dopo aver incaricato un cittadino italiano di portar loro del cibo lasciandolo tassativamente fuori la porta d’ingresso per evitare ogni contatto. Al momento i due non presentano alcun sintomo influenzale. Seguendo il protocollo dell’emergenza legata al Coronavirus, la coppia asiatica ha informato spontaneamente le forze dell’ordine che, a loro volta, hanno allertato la Asl.
Quarantena obbligatoria anche per gli studenti marsicani del progetto Intercultura recentemente tornati nella Marsica dopo un viaggio di studio in Cina. Intanto in ottemperanza di quanto disposto dal governo Italiano, il Liceo Scientifico di Avezzano ha rimandato la settimana scientifica e tecnologica in programma dal 2 al 7 marzo, mentre l’ordine degli avvocati di Avezzano ha rinviato la lezione prevista per oggi.
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