Rosciano e Cepagatti Danni ingenti dopo il nubifragio

ROSCIANO . A Rosciano e a Cepagatti si contano i danni. I rispettivi sindaci, Alberto Secamiglio e Sirena Rapattoni, hanno attivato il Coc e lunedì nomineranno una commissione per fare e un’attenta...
ROSCIANO . A Rosciano e a Cepagatti si contano i danni. I rispettivi sindaci, Alberto Secamiglio e Sirena Rapattoni, hanno attivato il Coc e lunedì nomineranno una commissione per fare e un’attenta ricognizione sui territori colpiti dal violento nubifragio di venerdì e poter quantificare i danni.
«Sono ingentissimi. Si parla certamente di qualche milione di euro» dice il sindaco di Rosciano, Secamiglio. «Sono state distrutte intere coltivazioni di pregio, come uliveti, vitigni, colture orticole, ma anche infrastrutture viarie, fabbricati oltre ai disagi per le popolazioni rimaste per ore senza corrente elettrica. L'economia del nostro piccolo centro, che vive quasi esclusivamente di agricoltura, è stata quasi azzerata. Chiederemo lo stato di calamità nella prospettiva di poter ottenere provvidenze che aiutino le aziende agricole a resistere al tracollo».
A Rosciano si stima che circa 1.500 ettari, oltre la metà del territorio comunale, sia stato interessato, molto meno a Cepagatti, dove i danni si concentrano per lo più a Villareja e in contrada Casoni. Secamiglio e Rapattoni hanno comunque già segnalato ufficialmente un primo bilancio alla prefettura di Pescara e saranno più precisi non appena si potrà stilare un resoconto puntale del disastro. Intanto, si moltiplicano le testimonianze delle persone più anziane sulla straordinarietà di questo evento meteorologico «mai verificatosi» dicono «in questo modo improvviso, violento e distruttivo. Segno dei tempi e del cambiamento del clima che presenta le sue manifestazioni in maniera sempre più imprevedibile e dannosa per il territorio e per chi lo abita». Nei due centri si sono attivate le organizzazioni di protezione civile per portare eventuali aiuti e soccorsi.
Walter Teti
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