Rosetta è tornata dai figli Oggi la verità di Sagazio

La 28enne ferita con un colpo di pistola dal compagno durante una lite ha lasciato l’ospedale dopo l’intervento alla gamba. Stamattina la convalida
PESCARA. È tornata a casa, dai suoi figli, ed è da qui che vuole ricominciare dopo essere scampata alla furia del compagno che l’altra notte l’ha inseguita sparandole dietro con la pistola con cui alla fine l’ha colpita e ferita a una gamba.
Dimessa dall’ospedale dopo un breve intervento al polpaccio, Rosetta non dimentica i momenti drammatici di domenica sera, quando Moreno Sagazio, 32 anni e diversi precedenti (a cominciare da droga e possesso di armi), durante una delle solite liti ha tirato fuori la pistola e lei è stata costretta a saltare dal balcone del primo piano di via Lago di Capestrano per garantirsi la fuga. Gli spari a ripetizione, il sangue dalla gamba, lui che scappa, la corsa in ospedale sono tutti momenti che Rosetta ha compresso in un unico fotogramma, quello della tragedia scampata. Il resto è tutto da venire e sa già del futuro scritto negli occhi dei suoi figli, sei ragazzini dai 14 anni in giù, per cui Rosetta ha voluto tornare subito a casa. Si tratta adesso di vedere da dove invece dovrà ricominciare Moreno Sagazio, il padre dei figli e compagno di Rosetta che da lunedì notte è in carcere con le accuse di lesioni volontarie aggravate e porto abusivo di arma da fuoco.
Assistito dall’avvocato Alessandra Michetti questa mattina alle 10 Sagazio dovrà raccontare, durante l’udienza di convalida davanti al gip Gianluca Sarandrea (il pm è Paolo Pompa) la sua versione dei fatti, il perché della lite, la provenienza della pistola con cui ha sparato alla compagna esplodendo a ripetizione più colpi, e in quali condizioni era.
Una parte della storia l’ha già raccontata Rosetta ai poliziotti della Volante che per primi l’hanno ascoltata: Sagazio secondo il racconto della donna era visibilmente alterato e le liti con lui, per futili motivi, erano riprese animatamente già da diversi giorni dopo che nei mesi scorsi era andata a denunciarlo in Questura per quei maltrattamenti. Salvo poi ritirare tutto e ricominciare fino al dramma dell’altra notte.
Una vicenda pesante nella quale, finora, le famiglie di entrambi, e in particolare quella di Rosetta (ospite con Sagazio e i suoi figli a casa della moglie del fratello) non sono entrate, riducendo la questione a problemi della coppia, peraltro insieme da 12 anni. Anche adesso che c’è stato il colpo di pistola.Secondo fonti investigative che ben conoscono l’ambiente, le famiglie (Rosetta è di origine rom) dovrebbero continuare a tenersi alla larga da una vicenda che non avrebbe scalfito l’equilibrio di un rione in cui l’utilizzo della pistola da parte di Sagazio potrebbe essere letto più come un messaggio di forza che come un gesto di prepotenza nei confronti della madre di sei figli.
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