Rotondi e Bellachioma, partono le querele

22 Gennaio 2019

Centrodestra, il candidato Marsilio frena e rimette il simbolo Udc-Dc-Idea. Ma non basta per calmare la rabbia interna

PESCARA. Volano gli stracci il giorno dopo la grande convention del centrodestra a Pescara. Gianfranco Rotondi, leader della Dc, annuncia al Centro che porterà Marco Marsilio in tribunale perché si sente offeso e diffamato. Ma sull’altro fronte, Giuseppe Bellachioma, avverte Rotondi che se rifà dichiarazioni contro la Lega, lo impallina con una querela.
Al candidato presidente, Marsilio, non basta rimettere sui post elettorali il simbolo Udc-Dc-Idea (miracolosamente riapparso ieri) per stoppare guerre incrociate e interne. «Abbiamo raccolto l’appello di Quagliariello di dare cittadinanza alle persone oneste della lista», spiega Marsilio che quindi frena sui veti ma non riammette tutti i 29 candidati del cartello escluso perché lascia fuori Marianna Scoccia, sindaca di Prezza e moglie di Andrea Gerosolimo, e il consigliere uscente Mario Olivieri. Ma da Rotondi, Marsilio, non ottiene sconti per le due frasi che il senatore romano ha pronunciato durante e dopo la convention. La prima è: «Alla faccia di qualche fesso che racconta di cose che non esistono», in cui Marsilio non ha fatto nomi anche se si è beccato uno scrosciante applauso. Nella seconda frase però aggiusta la mira: «Da Rotondi sono arrivate dichiarazioni stupide: la Lega è in prima fila per sostenere la mia candidatura. Oggi (domenica, ndr) lo stesso Salvini farà due manifestazioni importanti a Vasto e Lanciano: questa è la migliore risposta che possiamo dare alle chiacchiere». Parole dette domenica per ribattere al leader Dc, Rotondi, che il giorno prima aveva affermato di sapere di un accordo tra Lega e M5S per far perdere il centrodestra in Abruzzo. «Mi fermo solo se Marsilio spiega che non si riferiva al sottoscritto (anche se è difficile che smentisca una dichiarazione rilasciata alle agenzie di stampa, ndr). Se non accadrà», annuncia Rotondi, «vado avanti. Rispetto alla sua dichiarazione il mio avvocato ha già proceduto. Marsilio mi ha attaccato nel mio collegio elettorale producendo un danno alla mia immagine rispetto al quale chiederò un risarcimento. Ho già dato incarico all’avvocato Tommaso Marvasi». Ma a sua volta Rotondi finisce nel mirino della Lega: «Per rispetto degli altri candidati abbiamo convenuto di dare la legittimazione a tutti tranne che a quei due. Lo ha detto Quagliariello in pubblico», premette Bellachioma sul simbolo riammesso. E dà l’affondo: «Il prossimo che si permette di dire che la Lega ha fatto un accordo sottobanco con i 5 Stelle per far perdere il centrodestra», avverte il deputato, «partirà un’azione legale da parte nostra per diffamazione e alterazione delle coscienze popolari». Il messaggio è rivolto in primis a Rotondi. «Non è corretto verso un ministro che si sta spendendo in lungo e in largo», conclude Bellachioma. «Quindi attenzione perché la Lega reagisce».