Ruba i contatori d’acqua e l’aeroporto resta a secco

PESCARA. E dopo i ladri di rame ecco i ladri di ottone, a caccia dei contatori dell’acqua: uno l’ha arrestato due giorni fa la polizia di frontiera guidata dal vice questore Dino Petitti. L’allarme...
PESCARA. E dopo i ladri di rame ecco i ladri di ottone, a caccia dei contatori dell’acqua: uno l’ha arrestato due giorni fa la polizia di frontiera guidata dal vice questore Dino Petitti. L’allarme era arrivato martedì sera dall’ente gestore dell’Aeroporto che, segnalando alla polizia di frontiera il furto dei contatori di acqua negli spazi adiacenti l’infrastruttura, denunciava anche il fatto che la circostanza aveva causato l’interruzione della fornitura di acqua, con notevoli disagi per passeggeri e operatori. Alla luce di quanto avvenuto, dunque, la polizia già dalle prime ore della mattina successiva ha cominciato la perlustrazione dell’area intorno all’aeroporto e alle 8.40 c’è stato subito il riscontro: la pattuglia ha notato un uomo, con un borsone dietro che, in bicicletta, si aggirava nei dintorni dell’aeroporto e ha iniziato a tenerlo d’occhio mentre procedeva in via Po. E nel parcheggio di Leroy Merlin, mentre l’uomo era vicino alla colonnina antincendio, i poliziotti hanno deciso di controllarlo. Dai successivi accertamenti è emerso che l’uomo aveva appena asportato un manicotto in ottone, tagliando la tubazione a cui era assicurato. A quel punto è stato fermato dai poliziotti, identificato e portato negli uffici della polizia di frontiera per ulteriori accertamenti. Addosso, l’uomo, un 38enne di Lanciano già noto alle forze dell’ordine, aveva arnesi atti allo scasso come chiavi inglesi, tenaglie, pinze e altri due manicotti in ottone visibilmente opera di un precedente furto, come attestavano i segni di danneggiamento.
Dalle successive verifiche è emerso che il 38enne era stato arrestato pochi giorni prima dalla volante di Pescara, sempre per furto aggravato, e dopo la direttissima, era stata applicata nei suoi confronti la misura dell’obbligo di dimora nel comune di Lanciano. A suo carico è risultato anche un foglio di via obbligatorio sempre della Questura di Pescara oltre a un avviso orale del questore di Chieti. Di qui l’arresto per furto aggravato e possesso ingiustificato di chiavi alterate o di grimaldelli.

