Rubano energia elettrica per anni: arrestati

Via Lago di Borgiano. Coppia con quattro figli aveva manomesso il contatore, ma è arrivata la polizia
PESCARA. Apparentemente il contatore dell'energia elettrica funzionava regolarmente, e invece non registrava i consumi. Questo vuol dire che la fornitura avveniva direttamente, senza passare per il contatore: dalla rete finiva dritta a un appartamento dell’Ater di via Lago di Borgiano. Sostanzialmente un furto, che è stato ipotizzato dall’Enel e poi accertato insieme alla polizia, per cui si è arrivati all’arresto dei presunti autori, una coppia di 34 anni che vive nell’appartamento con quattro figli piccoli e che ha architettato questo sistema da almeno quattro anni.
Tutto comincia da un controllo dell’Enel. I tecnici si rendono conto che qualcosa non va e si rivolgono alla questura, chiedendo l’intervento della squadra volante. I poliziotti, agli ordini di Paolo Robustelli, arrivano nell’edificio dell’Ater insieme al personale dell’Enel per un sopralluogo più approfondito e lì emerge che qualcosa non va. Nello spazio che ospita i contatori si scopre che uno degli apparecchi è stato “bypassato”: apparentemente risulta in funzione, ma il display non registra niente, nonostante in casa ci siano televisori, stereo, frigo e fornelli elettrici, come emerge nei minuti successivi, quando si risale all'appartamento che fa riferimento a quel contatore. Nell’alloggio popolare con tre camere da letto vivono G.C. e S.V, entrambi di 34 anni, con quattro figli. La donna, S.V., è in regime di detenzione domiciliare essendo stata condannata per spaccio di stupefacenti e furto in abitazione. Il compagno, anche lui volto noto alle forze dell’ordine per reati contro la persona, è invece titolare del reddito di cittadinanza. Mano a mano che gli accertamenti proseguono emerge anche che la coppia ha effettuato il “bypass” del contatore da tempo, dal 2017, per cui il furto di energia elettrica va avanti da anni e l’ammontare è di entità rilevante, dicono dalla questura, tenuto conto che in questo arco temporale il contatore reso inutile dalla coppia non ha mai contabilizzato i consumi di quell’appartamento.
I due sono stati arrestati in flagranza per furto continuato e pluriaggravato e ieri, dopo la convalida, la donna è tornata in detenzione domiciliare e il compagno è tornato libero.
È il secondo caso in poco più di un mese accertato dalla polizia in città: a dicembre, sempre dopo una segnalazione dell’Enel, gli uomini della Volante sono intervenuti in via Ilaria Alpi, in un appartamento dove vivevano nove nigeriani. Stesso sistema utilizzato per non pagare la corrente, due arresti. (f.bu.)

