Rubano gas all’Enel per 10 anni, presi i furbetti del condominio

27 Giugno 2022

I carabinieri scoprono i contatori manomessi all’esterno di due palazzine: scattano le denunce Adesso i due residenti rischiano una stangata: la società avvia i conteggi per quantificare i danni

SPOLTORE. Con l’aumento del costo delle bollette, i furti di gas e corrente elettrica stanno aumentando a dismisura. Durante controlli mirati, i carabinieri hanno addirittura scoperto che due residenti di Spoltore, un 63enne e un 56enne, da oltre 10 anni utilizzavano a il gas a scrocco. Per non pagare, manomettevano il contatore posto all’esterno delle loro abitazioni: una specie di by-pass per aggirare la lettura del consumo. Per tanto tempo è andato loro tutto liscio. Ma qualche giorno fa, probabilmente anche a seguito di qualche segnalazione, i militari della stazione di Spoltore insieme a quelli della compagnia di Pescara, coordinati dal tenente Giovanni Rolando, hanno deciso di fare un accertamento e vederci chiaro. E nel corso di un sopralluogo, è venuto fuori che i due, i quali non hanno nulla a che vedere l’uno con l’altro, da più di 10 anni rubavano il gas della società Enel energia rete gas con un danno notevole ora in corso di quantificazione da parte della stessa società fornitrice: i due furbetti rischiano una stangata mentre le denunce sono già scattate.
Un caso identico era stato accertato, sempre a Spoltore, solo qualche settimana fa. A finire nei guai, un 44enne pugliese. Anche lui manometteva regolarmente il contatore dell’energia elettrica.
Diversi casi del genere sono stati scoperti, nell’ultimo periodo, a Pescara: un mese fa, la polizia è dovuta intervenire ai Colli, in via Del Santuario e in strada Vecchia della Madonna, su richiesta dei tecnici della rete di distribuzione del metano, per approvvigionamenti anomali del gas di in due case dove gli impianti erano inattivi da tempo. Dagli accertamenti è venuto fuori che in quelle abitazioni due pescaresi rubavano il gas. In tutte e due le situazioni era stato rotto sigillo posto al momento dell’installazione e praticati dei fori nei contatori per annullare la pressione interna così da non far scattare il sistema di misurazione, che rimaneva pertanto fermo. Una pratica illegale e pericolosa.
«Il furto di energia», spiegano le forze dell’ordine, «rappresenta una seria minaccia per la salute, visto che gli impianti manipolati per rubarla spesso non soddisfano i requisiti standard e potrebbero provocare incendi o scosse elettriche letali».