Rubano un’opera d’arte ma una foto li incastra

Due ladri portano via la scultura per il festival IndieRocket nel parco Di Cocco Un testimone li vede scappare: l’immagine consegnata ai carabinieri
PESCARA. Nell'album dei ricordi dell'IndieRocket Festival doveva rimanere una scultura di Zino, nome d'arte di Luigi Franchi, realizzata proprio per questa rassegna. Nei giorni scorsi l'artista abruzzese ha realizzato un'opera che gli organizzatori della rassegna di musica indipendente volevano regalare al Comune o magari vendere, per donare il ricavato a un'associazione. Ma la scultura, una saetta gialla alta tre metri e circondata da palline colorate (valore circa 15mila euro), è sparita due giorni fa dal parco dell'ex caserma Di Cocco, dove è rimasta in esposizione da venerdì a domenica scorsi, durante il Festival. E' stata rubata da due persone che si sono presentate nell'area verde mentre gli operai stavano smontando palco e gazebi e, dopo averla smontata, danneggiandola, l'hanno sistemata su un'auto e sono fuggiti. Il caso ha voluto che mentre si allontanavano, sono stati visti da uno dei collaboratori del Festival: conoscendo bene l'opera di Zino è stato impossibile non notare quel fulmine giallo sul tettuccio dell'auto. A tenerlo fermo ci pensavano i due occupanti, che sono stati fotografati dal testimone. E quella foto è finita nelle mani dei carabinieri, ai quali è stata presentata una denuncia di furto. Un episodio che ha lasciato di stucco gli organizzati del Festival, i quali avevano immaginato ben altro futuro per quella saetta e, soprattutto, hanno promosso la manifestazione per «avvicinare le persone alla cultura, in particolare quella musicale, e all'arte. E' triste che accadano episodi del genere, quando hai investito tempo e lavoro per realizzare un'opera per uno scopo benefico. Siamo dispiaciuti», dice Federica Angelosante, presidente dell'associazione Indierocket . E' «stupito» Paolo Visci, direttore artistico, tanto più che «avevamo pensato di mettere all'asta l'opera per donare il ricavato. Non so se è stata una bravata, ma è un gesto di inciviltà». Del Festival resta molto altro, però, e cioè la soddisfazione «per una grande presenza di pubblico, con persone da 20 a 50 anni, arrivate anche da altre regioni, e per aver offerto una scaletta coraggiosa, con nomi nuovi e inusuali per il panorama locale». Il finale è previsto oggi, alle 22, alla Lampara, con la performance di Hugo Race mentre hanno già vissuto il loro momento di celebrità i vincitori del contest "Previsioni #irf2016": per la grafica Ambra Rupilli, per la pittura Nate D’Avena, per l'animazione Marzio Santoro, per la scrittura Antonio Succi.

