Ruggero attacca Maragno: «Dà incarichi agli amici»

19 Maggio 2016

MONTESILVANO. «Affidamento degli incarichi professionali agli amici del sindaco». È il pesante rilievo mosso dal consigliere comunale di opposizione, Lino Ruggero (Abruzzo Civico), a Francesco...

MONTESILVANO. «Affidamento degli incarichi professionali agli amici del sindaco». È il pesante rilievo mosso dal consigliere comunale di opposizione, Lino Ruggero (Abruzzo Civico), a Francesco Maragno «responsabile», a suo dire, «di aver incaricato l’ex assessore all'Urbanistica, Leo Brocchi, di difendere il Comune in tribunale.

A ricostruire l’episodio è lo stesso amministratore. «Il Comune di Montesilvano aveva nominato un avvocato per una causa contro l’ingegner Bellafronte Taraborreli, ex dirigente municipale ai Lavori pubblici», annota Ruggero. «Si trattava dell'avvocato Mariangela D'Aurizio, già legale dell'ente nel giudizio dinanzi al tribunale, delegandogli con delibera esecutiva, del 27 aprile 2016, ogni potere di legge sino alla definitiva risoluzione della controversia, con onere finanziario contenuto entro i valori minimi di cui al decreto del ministero della Giustizia numero 55 del 2014, e comunque entro l'importo lordo onnicomprensivo di 2mila euro». Qualche giorno dopo quella decisione, però, l’esecutivo cambia strategia difensiva. «La giunta si è riunita di nuovo per revocare l’incarico alla D’Aurizio. Così, con la premessa che il tribunale ha precisato che la giurisdizione in merito al contenzioso è riservata alla Corte dei Conti», prosegue l’amministratore di minoranza, «è stato nominato difensore nel giudizio specificato l’ex assessore Brocchi, ma con un compenso quasi raddoppiato».

Ruggero si chiede come mai il sindaco abbia deciso di affidare l’incarico «proprio a uno dei suoi uomini più fidati, che una volta lasciato l’incarico di amministratore prosegue a essere il legale di fiducia della sua azienda di famiglia?».

Il consigliere pone l’accento anche sul compenso dell'ex componente dell'esecutivo Maragno, Leo Brocchi, pari a 3mila 500 euro, quindi quasi raddoppiato rispetto ai duemila euro dell'avvocato precedentemente nominato. «Come al solito», chiude Ruggero, « questa amministrazione continmua a dare incarichi e a elargire parcelle per i propri amici, un vizietto che il centrodestra non sembra aver perso e Maragno conosce bene questo modus operandi». (a.l.)

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