Ruggero e Rossi ora temono l’emergenza estiva dei rifiuti

28 Febbraio 2016

MONTESILVANO. «La scelta di sciogliere il contratto con Tradeco è stata necessaria. L'unico modo per restituire alla città un servizio efficiente». Così l’assessore all’Igiene urbana Cilli torna...

MONTESILVANO. «La scelta di sciogliere il contratto con Tradeco è stata necessaria. L'unico modo per restituire alla città un servizio efficiente». Così l’assessore all’Igiene urbana Cilli torna sulla risoluzione del contratto con Tradeco – la ditta che si occupa del servizio di rifiuti – annunciata ieri dal sindaco Francesco Maragno. Una decisione assunta come conseguenza delle numerose inadempienze che, in due anni di servizio, hanno causato non pochi disagi alla città maglia nera d’Abruzzo per la raccolta differenziata dei rifiuti, con un dato di poco superiore al 20%.

La soluzione radicale annunciata dalla giunta comunale solleva tuttavia la reazione preoccupata dei consiglieri Lino Ruggero e Paolo Rossi, i quali ora temono un’estate caratterizzata dall’emergenza rifiuti, nonostante le rassicurazioni del sindaco sulla continuità del servizio da parte della ditta pugliese nei prossimi 6 mesi. «Ruggero prosegue nella sua crociata difensiva a favore della Tradeco», replica Cilli. «Evidentemente, gli standard di qualità ai quali è abituato lo portano a ritenere soddisfacente la gestione dell’igiene urbana garantita fino a oggi dalla ditta. La nostra amministrazione pretende uno standard di servizi più elevato per la città. A cominciare dal raggiungimento degli obiettivi fissati per legge sulla raccolta differenziata». L’assessore ricorda poi come il contratto con Tradeco sia stato stilato senza tenere conto delle reali esigenze del territorio e della cittadinanza, con risultati disastrosi. «Spiace constatare che il consigliere abbia sempre cercato di difendere la Tradeco e mai i dipendenti», prosegue Cilli evidenziando come «l'impresa viene pagata a 10 giorni dall'emissione della fattura, mentre le imprese in Italia vengono pagate entro 60-90 giorni. Questo grazie a una modifica contrattuale, introdotta all'ultimo momento, dall'amministrazione che ci ha preceduti. A ciò si aggiunge l'autorizzazione all'acquisto di mezzi diesel, mentre nell'aggiudicazione dell'appalto la ditta aveva presentato un'offerta che prevedeva l'utilizzo di mezzi a metano. Di sicuro, le scelte dell'amministrazione di Ruggero hanno prodotto un unico risultato: la condanna per il Comune a pagare 275 mila euro per la revoca della gara di appalto afidata alla Rieco».

L’assessore chiude sottolineando come la risoluzione del contratto sia soltanto l’atto conclusivo di una battaglia avviata dall’amministrazione nei confronti di un servizio ridondante di criticità. «Per lunghi mesi, abbiamo operato per cercare di risolvere le inadempienze nel modo migliore, per non arrivare a tale drastica situazione». (a.l.)

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