Ruggero: «Maragno continua a distorcere la realtà»
MONTESILVANO. All’indomani dell’affissione dei manifesti che mostrano il sindaco in versione Pinocchio, non si placano le polemiche. A intervenire è Lino Ruggero (Montesilvano Democratica), secondo...
MONTESILVANO. All’indomani dell’affissione dei manifesti che mostrano il sindaco in versione Pinocchio, non si placano le polemiche. A intervenire è Lino Ruggero (Montesilvano Democratica), secondo il quale Maragno «continua a distorcere e a occultare la verità». Il consigliere dichiara di non accettare «rimproveri da parte di chi, negli ultimi sette anni, è sempre stato seduto sui banchi del Consiglio comunale» e, in tema di cambiamento, evidenzia che basta «guardare l’albo consiliare per capire che, dal 1956 in poi, c’è sempre un cognome ricorrente, Di Giovanni, il suocero del primo cittadino, presente per mezzo secolo nella vita politica di Montesilvano e che, dopo, ha passato il testimone prima alla figlia e poi allo stesso Maragno».
Ruggero replica, infine, all’accusa mossa dal sindaco sulla carenza di argomenti politici dell’opposizione, ricordando una serie di interrogazioni e mozioni avanzate senza mai avere un riscontro positivo. A puntare il dito contro il sindaco è anche la segretaria del Pd, Romina Di Costanzo. «Tralasciando le enfatizzazioni e la fantasia affidata alla satira da outdoor», sottolinea, «mi preme riportare il discorso a un dato politico fondamentale per la città, cioè che oggi inverosimilmente l’amministrazione Maragno torna sui suoi passi calzando le impronte del lavoro già intrapreso dalla giovane amministrazione di Attilio Di Mattia in merito all’operazione verità. A ciò si aggiunge» prosegue, «l’aver disatteso ogni minima aspettativa della città, oggi amministrata senza una visione strategica» a causa di «numeri risicati e navigando a vista grazie alle stampelle e ai poltronisti».
A intervenire sulle dichiarazione del sindaco in merito all’operazione verità è lo stesso ’ex sindaco Di Mattia che, sulla sua pagina facebook, invita Maragno a essere chiaro sul fatto che si tratta di un’operazione avviata dalla passata amministrazione ma con una differenza. «Voi avete allarmato tutta la popolazione producendo zero riforme, noi abbiamo lavorato in silenzio per raddrizzare i bilanci».
Dalla parte del sindaco è, invece, il coordinatore di Montesilvano Futura Mauro Orsini che, tornando sul manifesto, dichiara: «Ruggero è Lucignolo, candidato somaro bocciato dall’elettorato, mentre il Pd&co. sono il gatto e la volpe, scaltri e opportunisti, pronti sempre ad arraffare».
Orsini ricorda, infine, che il proprio partito da tempo ha invitato il sindaco «a prendere le distanze da coloro che, da decenni, da destra come da sinistra, tengono costantemente sotto ricatto gli amministratori di turno per ottenere vantaggi personali». (a.l.)
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