Rumori dell’A14, primi interventi entro il 2022

Montesilvano e Città Sant’Angelo in coda nel piano nazionale di Autostrade Non c’è traccia neppure dei pannelli delle Ferrovie previsti per il giugno scorso
MONTESILVANO. Le barriere anti-rumore contro il traffico dell'A-14, a Pescara Nord, arriveranno entro il 2022. Per quelli della Ferrovia, annunciati entro giugno scorso a Montesilvano, non si sono ancora visti. Tempi lunghi sul fronte dei rumori che tolgono letteralemnte il sono aa migliaia di residenti vivino a ridosso della linea ferroviaria e delle dorsali autostradali. Problema vivo che interessa zone densamente urbanizzate tra Montesilvano e Città Sant’Angelo. Sul problema autostrade, l’indicazione del 2020 è emersa in risposta a un'interrogazione del consigliere comunale di Città Sant'Angelo Carlo Ciabarra (M5s). L'autostrada attraversa il centro angolano alla Marina, dove è presente il casello Pescara Nord, e nel quartiere di via dei Fiori. Per Montesilvano, invece, è direttamente l'area della Vestina, al confine con Cappelle sul Tavo.
Autostrade per l'Italia ha suddiviso i lavori necessari per tutta la rete nazionale in 300 macro interventi, inseriti in una graduatoria stilata in base alle priorità. L’interrogazione pentastellata arriva a supporto di una petizione avviata dai cittadini, ma il piano di Autostrade prevede che «i macrointerventi sul nostro territorio», spiega Ciabarra, «occupano il 293° e il 277° posto nella graduatoria nazionale, quindi saranno realizzati nel terzo stralcio degli interventi, previsto per il quinquennio 2018-2022».
Il piano di contenimento e abbattimento del rumore è del 2007, e così in fase realizzativa i progetti esecutivi degli interventi di risanamento vengono sviluppati e adeguati in base a rilievi fonometrici e di traffico, alle segnalazioni delle amministrazioni comunali, alle cartografie aggiornate e ai modelli di simulazione acustica.
La normativa impone ad Autostrade per l’Italia la realizzazione delle opere di risanamento acustico dell'intera rete di competenza entro 15 anni: quelli nella parte nord della provincia di Pescara saranno dunque gli ultimi a diventare realtà. Nel piano, non sono comprese le misure di mitigazione acustica a protezione degli edifici residenziali realizzati o concessi dopo il primo giugno 2004, per i quali il risanamento acustico è tutto a carico del titolare della concessione edilizia. In ogni caso, la normativa, da diversi decenni, non consente di costruire case a meno di 60 metri dalla recinzione autostradale.
Andrea Settembrini
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