Rumori e caos in piazza Muzii I residenti: quereliamo il Comune

Il comitato di via Battisti è di nuovo sul piede di guerra e adesso minaccia azioni legali contro l’ente «La situazione è peggiorata con gli orari più lunghi dei locali, sabato scorso un’altra notte insonne»
PESCARA. «La situazione di notte è peggiorata dopo l’allungamento degli orari notturni dei locali. Siamo esasperati». Sono le parole pronunciate da alcuni residenti di via Battisti, dopo aver trascorso l’ennesimo sabato notte insonne a causa dei rumori provenienti dalla movida. Il comitato Tranquillamente Battisti è tornato a protestare e, dopo aver inviato una diffida al sindaco, ora annuncia azioni legali: prima la messa in mora e poi una querela contro il Comune.
«La situazione è inverosimile», spiegano fonti del comitato, «sono ormai anni che noi residenti delle vie prossime al mercato Muzii lamentiamo la stessa problematica e, di fatto, nessun rimedio risolutivo è stato posto in essere da parte delle istituzioni». «In piazza Muzii, via Battisti, via De Cesaris, via Goito, via Mazzini, via Piave, via Poerio e nelle vie limitrofe», dicono gli esponenti del comitato, «l’inquinamento acustico notturno non solo è fuorilegge e supera la normale tollerabilità, ma ha raggiunto livelli talmente elevati che ormai si parla di vera e propria tortura per noi residenti, costretti crudelmente a non riposare fino oltre l’orario di chiusura dei locali e non capiamo le ragioni, qualora fosse vero quanto si apprende dai quotidiani in merito a condotte attribuibili ad esponenti della passata amministrazione, se non un giorno scoprire che rapporti amicali potrebbero essere stati anteposti alla legge anche nelle nostre vicende».
«Più volte abbiamo sollecitato le istituzioni ad adottare tutte le misure necessarie per risolvere il problema», ricorda il comitato, «l’ultimo sollecito è stato depositato il 22 giugno, ma ad oggi non abbiamo avuto alcun riscontro. Va ribadito che non stiamo parlando di problemi di ordine pubblico o legati al Covid, che tuttavia esistono, ma di un impressionante rumore antropico prodotto da diverse migliaia di persone che frequentano i numerosissimi pubblici esercizi nelle ore notturne. La quasi totalità di questi locali esercitano la loro attività prevalentemente su suolo pubblico, sotto le camere da letto dei residenti. A volte, il tutto è accompagnato anche da musica amplificata diffusa all’interno dei locali. Tutto ciò, anche in assenza di schiamazzi o risse, rende impossibile il riposo condannando i residenti all’insonnia e pretendendo che questi adeguino la propria esistenza alle esigenze della movida».
«Le regole esistono, il problema è che non vengono fatte rispettare», sostiene il comitato, «proprio il fatto che da anni in questa zona vengono tollerate situazioni per le quali numerosi locali possano emettere musica all’esterno e disporre di un numero di posti a sedere, non commisurato alle proprie ridottissime superfici o al numero di servizi igienici, ha fatto sì che venissero aperti locali su locali, amplificando i problemi del rumore notturno. Sono sparite decine di parcheggi a favore di pedonalizzazioni serali di interi tratti di strade. Altro problema è quello degli odori intollerabili dei cibi cotti. Noi abbiamo bisogno di risposte concrete. Purtroppo, per tutelare la nostra salute saremo costretti nei prossimi giorni a proseguire il percorso legale già avviato».
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