Rumori e locali della movida, in maggioranza si cerca l’accordo

Il Piano di risanamento acustico per piazza Muzii, oggi nuovo vertice in vista del consiglio di domani Sotto esame gli emendamenti per consentire concerti in deroga. Petrelli: «Si troverà l’equilibrio»
PESCARA. Nel centrodestra si cerca l’accordo sul piano anti rumori per i locali della movida in vista del consiglio comunale in programma domani.
Ieri, in Comune, si è riunita la commissione Ambiente; oggi è previsto un altro vertice per esaminare gli emendamenti al Piano di risanamento acustico per la zona centrale di piazza Muzii, via Battisti e via De Cesaris. Un Piano che le associazioni di categoria già chiedono di azzerare: «Chiediamo al consiglio di aprire un confronto fra le parti in modo da arrivare entro l’estate a regole condivise che salvaguardino la qualità della vita e le iniziative imprenditoriali che da anni sono una spinta all’economia della città», dicono Cna, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti che, per oggi alle ore 12 nella sede della Camera di commercio, hanno convocato una conferenza stampa.
L’amministrazione Masci, però, va avanti con il piano redatto dall’ingegnere Andrea Del Barone che prevede una stretta sulla movida: più controlli sui locali nel centro di Pescara, niente più autorizzazioni per i tavolini all’aperto, stop alle licenze per le nuove attività. E poi semafori che indicano il superamento della soglia limite dei rumori e “guardiani” schierati davanti a bar e pub per frenare gli schiamazzi della gente a passeggio.
Il Piano di risanamento acustico, contestato dalle associazioni e dall’opposizione, è un primo passo: sarà un regolamento a fissare i divieti per l’industria dell’intrattenimento. «Il Piano», spiega il consigliere Ivo Petrelli, presidente della commissione Ambiente, «fornirà all’amministrazione comunale un ampio ventaglio di strumenti utili per conciliare le esigenze di chi abita nell’area della movida di piazza Muzii e di chi ci lavora con attività di ristorazione e di intrattenimento. Ma il ruolo strategico e la competenza su quali di quegli strumenti disponibili dovranno essere realmente adottati, di volta in volta, sarà attribuito al tavolo tecnico-commissione permanente, che vedrà la presenza non solo degli enti, ovvero Comune, Arta, Asl, Regione e forze dell’ordine, ma anche delle parti direttamente interessate, ovvero cittadini residenti e operatori commerciali, che finalmente potranno dialogare e trovare il giusto equilibrio». Nella seduta di oggi, la commissione passerà in rassegna gli emendamenti: «Approveremo in commissione degli emendamenti per meglio definire la composizione e le modalità operative del tavolo, e anche per introdurre», annuncia Petrelli, «le possibilità di deroga al Piano prevedibili per eventuali grandi eventi che fanno capo al Comune». Il primo a chiedere la possibilità di una deroga è l’assessore al Turismo e Grandi eventi Alfredo Cremonese. «Non vogliamo turbare la tranquillità di chi abita in piazza Muzii, ma neanche spegnere la socialità e la convivialità che sono l’anima della città. Per questa ragione», conclude Petrelli, «lo strumento principe del Piano sarà la costituzione del tavolo tecnico congiunto che dovrà riunirsi almeno ogni sei mesi e verificare la situazione allo stato dei controlli che l’Arta dovrà periodicamente ripetere».

