Rumori in piazza Muzii: i dati “scagionano” i locali

Nessuno sforamento secondo l’indagine fonometrica fatta fare dai gestori
PESCARA. Un’indagine fonometrica per verificare i rumori in piazza Muzii dovuti all’attività notturna dei locali. È quanto hanno commissionato i gestori delle attività di food and beverage del distretto nel cuore di Pescara, in costante braccio di ferro con i residenti.
Lo studio affidato alla società Acustica di Pescara riporta i risultati emersi dalle misurazioni effettuate da un appartamento al primo piano del condominio in via Cesare Battisti, all’angolo con la piazza, a finestre aperte. I rilievi sono stati condotti tra venerdì 11 e sabato 12 giugno, la prima sera in cui era entrata in vigore l’ordinanza con cui il sindaco Carlo Masci, dopo l’abolizione del coprifuoco a livello nazionale, aveva introdotto la regolamentazione oraria per la vita notturna pescarese. Quel provvedimento stabiliva che i locali della zona potessero rimanere aperti fino all’una e mezzo nel weekend (e fino a mezzanotte e mezzo dalla domenica al giovedì).
«Via Cesare Battisti è caratterizzata da numerose attività commerciali tipo bar, pub, ristoranti i cui avventori per la quasi totalità stazionano all’esterno dei locali stessi producendo schiamazzi», si legge nel dossier a firma di Sandro Spadafora, iscritto all’elenco nazionale dei tecnici competenti in acustica. «Le misurazioni fonometriche sono state eseguite dalle 19,30 alle 2 per valutare i livelli di immissione anche in orari antecedenti e immediatamente dopo la chiusura degli esercizi commerciali». Secondo quanto stabilito nel piano di classificazione acustica del territorio comunale di Pescara, il distretto ricade nella classe IV, vale a dire le aree di intensa attività umana dove il livello continuo equivalente di pressione sonora prodotto da tutte le sorgenti di rumore esistenti non deve superare i 65 decibel nella fascia diurna (tra le 6 e le 22) e il limite di 55 in quella notturna (dalle 22 alle 6).
Dalla misurazione avviata alle 19,35 e andata avanti per 2 ore e 24 minuti emerge un valore medio di rumore antropico di 59.5 decibel, dunque al di sotto dei limiti previsti in fascia diurna. Nella misurazione condotta dalle 22 e per 3 ore e 36 minuti, a intervalli di 30 minuti, il valore medio è di 67,5 decibel con punte massime di 69,6 raggiunte tra mezzanotte e mezzanotte e 30. Al di sopra dei limiti.
«Abbiamo voluto questo studio» commenta Mario Palladinetti, referente per Confartigianato del distretto di piazza Muzii che ieri ha consegnato il report all’assessore alle Attività produttive Alfredo Cremonese, «per dimostrare che quella piazza è viva sia di giorno che di notte e che le nostre attività non incidono negativamente. L’area ha acquisito un pregio grazie alla presenza degli esercizi commerciali, mentre in passato era ricettacolo di sporcizia e degrado. Sicuramente in certe fasce orarie il carico fonometrico aumenta, ed è per questo che stiamo lavorando a un progetto per realizzare delle strutture con tende fonoassorbenti che da una parte ridurranno ancora di più l’emissione sonora e, dall’altro, fungeranno da coperture per le aree esterne dei locali, dando un colpo d’occhio uniforme ed elegante su tutta la piazza. Siamo stanchi di essere continuamente infangati. Chiediamo solo di lavorare in maniera serena e tranquilla. Ecco perché alla luce di questo studio, a questo punto ci aspettiamo che ci venga data la possibilità di lavorare fino alle 2 tutti i giorni».
Secondo l’ordinanza in vigore fino al 24 luglio, i locali possono stare aperti fino a mezzanotte e mezzo durante la settimana nelle zone di piazza Muzii e di Pescara vecchia e fino alle 2 nel weekend. Nel resto della città tutti i giorni fino alle 2. Con l'estate nel pieno, gli esercenti si aspettano un ammorbidimento.
Secondo indiscrezioni da Palazzo di città, la tendenza che animerà il prossimo provvedimento che entrerà in vigore domenica, dovrebbe essere di confermare le 2 per tutto il territorio comunale. Per piazza Muzii e il centro storico si potrebbe aumentare di mezz’ora l’apertura infrasettimanale, arrivando all’una, lasciando le 2 nel week-end.
L’altra novità dovrebbe riguardare i locali con licenza di intrattenimento. In caso di via libera alle discoteche da parte del governo nazionale, l’orario sarebbe fino alle 3 il sabato, più un altro giorno a scelta, come accadeva l'anno scorso. Le due negli altri giorni.
«Prendo atto di questa relazione», sottolinea Cremonese, «che verrà analizzata dai nostri uffici e che valuteremo attentamente in vista della prossima ordinanza. Sugli orari ci sono sensibilità diverse. Il sindaco Carlo Masci è riuscito sempre a contemperarle e trovare un punto di equilibrio. Accadrà lo stesso anche adesso, tenendo presente i risultati dell’indagine».

