Russo avverte il centrodestra: «Non mi candiderò a sindaco»

L’imprenditore, inserito da alcuni nella rosa dei papabili, si tira subito fuori dalla corsa del 26 maggio Cardelli: «La decisione verrà presa a Roma, ma Fratelli d’Italia non deve essere esclusa dalla scelta»
PESCARA. Si restringe il cerchio del centrodestra per la scelta del candidato sindaco di Pescara. Ieri Michele Russo, indicato da alcuni nella rosa dei papabili per le prossime elezioni amministrative del 26 maggio, si è tirato fuori dalla corsa. «No, non sono interessato a candidarmi per la carica di primo cittadino», ha detto, «voglio continuare la mia attività di imprenditore».
Il nome di Michele Russo era emerso anche durante la campagna elettorale per le regionali. Alcuni esponenti del centrodestra avevano pensato di candidarlo alla presidenza, in alternativa alla terna presentata da Fratelli d’Italia. E in quell’occasione, probabilmente, Russo sarebbe stato anche disponibile. Ora, invece, ha detto subito un secco no che sembra escludere eventuali ripensamenti.
A questo punto, la rosa dei papabili del centrodestra si riduce. Nei giorni scorsi, era trapelata anche l’ipotesi di una candidatura a sindaco dell’ex presidente della Confindustria di Chieti Paolo Primavera il quale, pur essendo nato a Guardiagrele, è residente da diversi anni a Pescara. L’imprenditore, comunque, si è detto disponibile a correre per il centrodestra. Ma la scelta appare ancora in alto mare. Il coordinatore provinciale della Lega Gianfranco Giuliante ha ribadito ciò che avevano detto recentemente il vice premier e leader del Carroccio Matteo Salvini e il coordinatore regionale Giuseppe Bellachioma, cioè che la decisione spetterà al loro partito, dopo il successo registrato anche a Pescara alle elezioni regionali.
Forza Italia, però, ha già dato un altolà tramite il coordinatore regionale Nazario Pagano. «Non siamo intenzionati a fare ancora passi indietro», ha avvertito. E ora anche Fratelli d’Italia reclama un suo ruolo nella scelta del candidato sindaco. «In Abruzzo ci sono 19 Comuni che vanno al voto», ha fatto presente il coordinatore provinciale Stefano Cardelli, «qualche decisione spetterà anche a noi».
Per quanto riguarda Pescara, invece, Cardelli è convinto che la scelta del candidato sindaco del centrodestra si farà a Roma. «Sono 27 i capoluoghi di provincia in tutta Italia che devono rinnovare le amministrazioni comunali», ha sottolineato, «verrà convocato, quasi certamente, il tavolo nazionale della coalizione per individuare i candidati migliori».
Per ora solo da Forza Italia sono usciti fuori dei nomi. Si tratta del coordinatore provinciale e consigliere Carlo Masci, del capogruppo Marcello Antonelli, del consigliere ed ex sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia.
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