Russo: «Più opere per la periferia» Angelucci: «Sì al terzo depuratore»

Nuovo confronto televisivo tra i due candidati sindaci del centrosinistra e del centrodestra su Rete 8 «Bisogna pensare di rifare marciapiedi e strade». «Subito interventi contro l’erosione delle spiagge»
FRANCAVILLA. Luisa Russo contro Roberto Angelucci. A una settimana dal ballottaggio con cui Francavilla andrà a scegliere il nuovo sindaco, i due contendenti si sono trovati occhi negli occhi negli studi di Rete 8, in un confronto moderato dal direttore Carmine Perantuono e organizzato in collaborazione con il Centro, tra programmi, idee, progetti, ma anche analizzando quello che gli elettori hanno detto durante il primo turno e provando a ipotizzare alleanze e apparentamenti. Partendo proprio da quanto accaduto lo scorso fine settimana.
Le urne hanno dato il 48,56 per cento dei voti a Russo e il 29,63 ad Angelucci. Ora cosa succede?
Russo: «Il popolo ha espresso il suo giudizio, dando fiducia a me e alla mia coalizione e bocciando la proposta del centrodestra. Il mio compito ora è quello di coltivare il verdetto, continuando a parlare con le persone per convincerle a tornare a votare».
Angelucci: «Siamo partiti dal 17 per cento del 2016 e siamo arrivati a sfiorare il 30. Il nostro primo obiettivo era il ballottaggio ed è stato raggiunto. Ora vanno convinti anche quegli elettori che al primo turno non hanno votato o chi ha votato per uno degli altri sei candidati a schierarsi dalla nostra parte».
Provate a immaginarvi sindaco di Francavilla. Quali sono i vostri primi interventi?
Angelucci: «Luisa ha ammesso che è stata data precedenza ad altro, serve invece pensare a servizi primari come marciapiedi, strade, asfalti, contrade e parchi. Vanno fatti partire i lavori per il terzo depuratore, servono opere anti-erosione, ma anche il completamento della variante Anas».
Russo: «Ho promesso che partirò dalle zone meno centrali. In passato abbiamo dovuto concentrarci sul centro per stimolare turismo e commercio. Servirà intercettare i finanziamenti europei per costruire la Francavilla del futuro. Vanno rifatti asfalti e marciapiedi, devono essere completate le piste ciclopedonali, così come la riqualificazione del portale della Sirena e il cammino verde verso la collina».
Dopo un clima di fair play, negli ultimi giorni i toni dello scontro politico si sono accesi, anche per effetto di alcuni messaggi del sindaco uscente Antonio Luciani. Cosa ne pensa?
Angelucci: «Le uscite del sindaco hanno fatto male a Russo. È entrato in campo con il suo modo di fare pesante, alludendo a cose antipatiche come soldi e corruzione. È stato inopportuno anche quando ha scritto la lettera al centrodestra per accusarci di un mancato ricambio generazionale: ma le famiglie che amministrano Francavilla sono state sempre le stesse, da una parte e dall'altra. Noi invece siamo contenti di aver proposto dei giovani come Pier Paolo Paolini che a 30 anni entrerà in consiglio comunale: lui sarà uno degli amministratori del futuro».
Russo: «Condivido quello che ha detto il sindaco. Noi siamo riusciti a esprimere una nuova figura, la mia. Loro invece si sono affidati a Roberto Angelucci, persona che ha già fatto tutto quello che doveva fare. Mi sarebbe piaciuto competere con sua figlia Giulia o con i suoi fratelli. Inoltre, il tanto denigrato Luciani ha messo in piedi la lista più votata in assoluto. Dopo la mia vittoria il centrodestra dovrà riorganizzarsi».
State trattando con gli altri candidati per alleanze o apparentamenti?
Russo: «Non daremo vita ad accordi ufficiali, ma non nascondo che sto parlando con tutti gli altri protagonisti. Sono legata da amicizia e stima a Livio Sarchese del Movimento 5 Stelle e credo che in maniera naturale il suo elettorato è indirizzato sulla mia figura. Ho avuto un confronto anche con Camillo Paolini. Vedremo».
Angelucci: «Partiamo dal fatto che 7 candidature su 8 sono nate dallo scontento verso l'amministrazione Luciani. Lo stesso Movimento ha rifiutato di entrare nella coalizione per la presenza del sindaco uscente, con cui non vogliono condividere nulla. Posso dire che confido nei tanti scontenti: è un'impresa, ma le sfide mi sono sempre piaciute».
Quale può essere la chiave del successo?
Russo: «Riconfermare i voti presi e convincere gli altri a votare per me. Loro hanno fatto partire la macchina del fango per cercare la rimonta, io andrò in giro per ringraziare chi già mi ha dato fiducia».
Angelucci: «Convincere gli elettori a tornare a votare. Purtroppo quella che viene definita la macchina del fango è partita da loro, a cominciare dalle accuse di chi ha parlato di 10 euro a voto».

