Ruzzo Reti: «Indagheremo nelle condotte»

22 Ottobre 2024

La società al lavoro per capire le cause dell’intorbidamento dell’acqua «che è sempre rimasta sicura»

TERAMO. Nessuna contrarietà da parte della Ruzzo Reti Spa alla riapertura del traforo e massima disponibilità a portare avanti dialogo e collaborazione con tutti gli enti coinvolti nella gestione della galleria del Gran Sasso. Sul fronte acqua, infine, nessun pericolo.
Sono questi i punti principali emersi al termine della riunione convocata ieri dalla Ruzzo Reti a Teramo: un tavolo predisposto «per fare chiarezza sugli eventi che si sono verificati nei primi giorni delle indagini geognostiche all'interno della galleria del Gran Sasso e per effettuare una valutazione aggiornata dei lavori previsti, dopo la sospensione degli interventi lo scorso 17 ottobre», spiega la nota della società. Al tavolo, presieduto dai Sian (servizi igiene alimenti e nutrizione) delle Asl di Teramo e L'Aquila, oltre alla presidente della Ruzzo Reti Alessia Cognitti e al direttore generale Pierangelo Stirpe hanno partecipato il commissario Pierluigi Caputi, la società aquilana Gran Sasso Acqua Spa, il presidente del Parco nazionale del Gran Sasso - Laga Tommaso Navarra e Strada dei Parchi. La Ruzzo Reti ha ribadito che le cause dell’intorbidamento di lunedì 14 sono ancora tutte da definire e che per accertarle procederà a effettuare delle indagini con l’ausilio di personale proprio e, laddove necessario, attraverso ditte specializzate. All’esito degli accertamenti congiunti, qualora si dovessero riscontrare eventuali problematiche correlate all’approvvigionamento idrico, la Ruzzo Reti «farà senz’altro la sua parte, concordando ovviamente eventuali interventi con Strada dei Parchi», spiega ancora la società, che sul capitolo viabilità, settore sul quale non ha alcuna competenza, specifica di non avere nulla in contrario alla riapertura al traffico delle gallerie.
La Ruzzo Reti al tavolo tecnico ha infine ribadito che «non ci sono e non ci sono mai stati dubbi in merito alla sicurezza e qualità dell’acqua distribuita in quanto i sistemi all’avanguardia presenti sono in grado di anticipare eventuali criticità. Il tavolo tecnico resterà sempre aperto per verifiche e aggiornamenti nel corso delle indagini».
Veronica Marcattili