«Sì ai 32 milioni per il super depuratore»

3 Febbraio 2018

Dibattito in consiglio comunale sul potenziamento dell’impianto. D’Alfonso rassicura il centrodestra: «I soldi ci sono»

PESCARA. Ci sono i soldi per potenziare il depuratore e realizzare il cosiddetto parco depurativo. In totale 32 milioni e mezzo, di cui 12,5 per i lavori già iniziati. Lo ha confermato ieri pomeriggio il presidente della Regione Luciano D’Alfonso, intervenuto durante la seduta straordinaria del consiglio comunale voluta dal centrodestra per fare chiarezza sui fondi a disposizione per le opere che serviranno per rendere più puliti il fiume e il mare. Il capogruppo di Forza Italia Marcello Antonelli aveva messo in dubbio la disponibilità finanziaria di 20 milioni di euro per il parco depurativo. Dubbio sorto a seguito di una lettera che il direttore generale dell’Ersi Tommaso Di Biase aveva inviato nel settembre scorso alla Regione in cui faceva riferimento alla progettazione delle opere e ai finanziamenti. Da alcune parole, forse male interpretate, sarebbe sorto l’equivoco, che ha spinto il centrodestra a chiedere, già nell’ottobre scorso, un consiglio straordinario svoltosi solo ieri.
E le risposte ai dubbi del centrodestra sono arrivate puntualmente. Prima Di Biase, poi il presidente dell’Aca Luca Toro e il direttore tecnico Lorenzo Livello e, infine, D’Alfonso hanno garantito che i soldi sono disponibili. D’Alfonso, in particolare, è apparso perplesso per le richieste dell’opposizione in merito a un argomento su cui era stata già fatta chiarezza in passato. «La tecnica ci dice che quella è la soluzione ai problemi», ha detto il presidente della Regione, «da parte mia posso garantire la copertura e mi dispiace che non lo abbiano fatto gli altri prima di me. Sono veri questi 20 milioni? Certo, sono fondi Fsc (Fondi di sviluppo e coesione, ndr) stanziati per il parco depurativo a servizio di Pescara, San Giovanni Teatino e Spoltore. Poi, ci sono altri 1,5 milioni per il Comune di Rosciano». «Siamo davanti all’irrevocabilità della risorsa», ha aggiunto, «il progetto riferito al parco depurativo avrà la sua maturità appaltabile entro il prossimo marzo. Io ho portato le risorse per questa città e mi piacerebbe che non ci fosse dissenso e che non arrivino esposti».
Prima di D’Alfonso, era intervenuto Luca Toro. «I lavori per potenziare i lavori sono già cominciati», ha affermato, «nel corso del 2017, l’Aca ha speso circa 2 milioni in più per lo smaltimento dei fanghi delle fosse Imhoff, che stiamo dismettendo. Ora, stiamo intervenendo per realizzare una nuova rete fognaria in via Raiale». «Se tutte queste attività per il depuratore dovessero partire insieme, ci vorrebbe un anno e mezzo per il completamento dei lavori», ha fatto presente Livello. «I progetti definitivi, quando saranno pronti», ha sottolineato Di Biase, «verranno inviati all’Arap, che è la stazione appaltante».
©RIPRODUZIONE RISERVATA