Sì al depuratore più potente con 30 milioni per i lavori

7 Marzo 2017

Il Consiglio dà il via libera all’intervento, la Regione conferma il finanziamento Priorità all’area destinata ai rifiuti in via Fiora per realizzare le nuove strutture

PESCARA. Via libera al potenziamento del depuratore di via Raiale. Dopo tre rinvii, ieri il consiglio comunale è riuscito finalmente ad approvare una delibera di indirizzo in cui vengono indicati alcuni siti idonei ad ospitare quello che l’amministrazione ha definito un parco depurativo con nuove vasche di accumulo a servizio dell’impianto. Ma un emendamento del capogruppo di Forza Italia Marcello Antonelli, anche questo votato dall’aula, impone all’amministrazione comunale di dare assoluta priorità all’utilizzo dell’area pubblica di via Fiora, trasferendo eventualmente la ricicleria di Attiva per i rifiuti differenziati nell’area di proprietà della Provincia dell’ex fabbrica Napolplast, in via Breviglieri. Nel caso la soluzione di via Fiora non dovesse essere possibile, ci sarebbero in alternativa altri siti, in questo caso privati, ossia l’area dell’ex Cogolo e il sansificio di strada vicinale Torretta. «Abbiamo aggiunto», ha commentato il sindaco Marco Alessandrini, «un altro tassello alla complessa partita che punta a ripristinare le migliori condizioni ambientali dell’asta fluviale, affinché migliori anche la qualità delle acque di balneazione». La delibera è stata approvata con 13 sì della maggioranza, 2 no del Movimento 5 Stelle e 9 astenuti del centrodestra. Intanto, sempre ieri, il presidente della Regione Luciano D’Alfonso ha presieduto una riunione negli uffici di viale Bovio per mettere a punto l’iter amministrativo per il potenziamento del depuratore. Sono stati invitati, tra gli altri, il sottosegretario regionale Mario Mazzocca, il presidente della Provincia Antonio Di Marco, il sindaco Marco Alessandrini e il vice Enzo Del Vecchio.

«È già pronto un piano di azione», ha spiegato Del Vecchio al termine della riunione, «per completare un processo che dovrà ridare le condizioni migliori al nostro territorio e salvaguardare l’economia turistica estiva. La Regione ha già stanziato 30 milioni di euro, di cui 20 per Pescara, 5 per San Giovanni Teatino e 5 per Spoltore. Dei 20 milioni a disposizione, 2 potranno essere utilizzati per la separazione delle acque bianche da quelle nere in un primo tratto della riviera, dalla Madonnina a via Foscolo». Per quanto riguarda la scelta dell’area dove realizzare le nuove vasche di accumulo, il vice sindaco è apparso molto prudente. «L’ipotesi dell’area pubblica di via Fiora è da valutare e non dobbiamo essere noi a farlo, ma i tecnici», ha precisato. L’emendamento approvato dal consiglio, tuttavia, fissa come condizione prioritaria la scelta dell’area di via Fiora. Altre modifiche introdotte dal capogruppo di Forza Italia Marcello Antonelli mettono in chiaro che buona parte dei 30 milioni dovranno essere investiti per la separazione delle condotte delle acque bianche da quelle nere, e si propone la realizzazione di un’ulteriore vasca di accumulo a servizio del depuratore nell’area della Madonnina. Unanime da parte del centrodestra la decisione di non votare. «Ritengo questa delibera inutile che si concretizzerà solo quando la Regione metterà i soldi», ha avvertito Carlo Masci (Pescara futura). «Grazie alle nostre modifiche abbiamo migliorato la delibera», ha sottolineato Guerino Testa (Pescara in Testa). «Questa delibera contiene un falso, perché si parla di parco depurativo, che parco non sarà mai», ha affermato Erika Alessandrini (M5S), «per questo abbiamo votato no».

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