Sì alla tassa di soggiorno: sarà di un euro al giorno e si pagherà solo d’estate

Annuncio del sindaco agli albergatori: si parte dal primo giugno «Con gli incassi, faremo progetti per valorizzare tutta la città»
MONTESILVANO. Un altro passo in avanti verso l’introduzione della tassa di soggiorno a Montesilvano. Il provvedimento, che da qualche settimana è in discussione nella commissione Turismo, è stato discusso mercoledì mattina a palazzo di città nel corso di un incontro con gli operatori del settore. Il sindaco Ottavio De Martinis, l’assessore al Turismo Corinna Sandias e il presidente della commissione turismo, Adriano Tocco, hanno incontrato una quindicina di albergatori di Montesilvano per presentare la proposta che a breve approderà sui banchi del consiglio comunale per essere approvata, con il relativo regolamento. Dopo anni di attese, annunci, rinvii, infatti, la giunta comunale di centrodestra ha deciso che è arrivato il momento di introdurre la tassa in una città che è principalmente a vocazione turistica e che, nel 2024, ha avuto ben 556.375 presenze, concentrate principalmente nel periodo estivo. E anche gli operatori delle strutture ricettive sembrano ormai aver digerito l’arrivo della novità.
«È stata una riunione dal clima disteso ed esprimo grande soddisfazione per la condivisione e la collaborazione dimostrazione dalla categoria», evidenzia il primo cittadino. «I tempi ormai sono maturi, Montesilvano è cresciuta tanto e grazie alla tassa di soggiorno, crescerà ancora di più grazie a progetti di valorizzazione e promozione turistica che coinvolgeranno non solo la zona alberghiera, ma tutta la città, dalla Marina al Colle».
Nella proposta condivisa in commissione e con i gli albergatori, la tassa di soggiorno riguarderà solo la stagione più turistica, entrando in vigore il 1° giugno e rimanendo attiva fino al 30 settembre. Per il rimanente periodo dell’anno, da ottobre e maggio compreso, i turisti che soggiorneranno in città non dovranno pagare. «La scelta è giustificata dal fatto che il nostro obiettivo, oggi, è quello di destagionalizzare il turismo, anche attraverso gli eventi e i convegni ospitati dal nostro Pala Dean Martin. Contiamo, dunque, attraverso questa strategia, di essere più concorrenziali rispetto ad altre destinazioni», spiega De Martinis.
Quanto all’importo, la tassa di soggiorno sarà uguale per tutti e avrà un importo di un euro, per un periodo massimo di sette giorni. Ciò significa che, chi soggiornerà in città per più di una settimana, pagherà sempre una cifra massima di 7 euro. «Sull’importo della tassa di soggiorno», sottolinea il sindaco, «abbiamo deciso di uniformarci a Pescara, anche in vista della prossima fusione. Stiamo ancora valutando, invece, l’introduzione di eventuali agevolazioni per bambini o anziani, ad esempio».
Il versamento della tassa dagli albergatori al Comune avverrà in due trance: la prima per i mesi di giugno e luglio, la seconda per agosto e settembre. La tassa di soggiorno a Montesilvano era quasi arrivata all’introduzione già nel 2021 quando il Covid aveva interrotto bruscamente il suo iter. Per via delle difficoltà oggettive degli operatori turistici, infatti, l'amministrazione comunale del sindaco De Martinis aveva deciso di fare un passo indietro. Ora, però, anche alla luce dell’aumento costante delle presenze turistiche in città, la giunta ha deciso che è ormai arrivato il momento di adeguarsi a quasi tutte le destinazioni balneari italiane.

